SEASPIN: Il Giallo

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Massimo
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SEASPIN: Il Giallo

Messaggio da Massimo » ven giu 03, 2005 12:00 pm

Racconto di:

FABIO_ULLRICH

http://www.seaspin.com/forum/viewthread.php?tid=937


postato sul vecchio forum di seaspin il 13/12/2004 alle 14:34


IL BARRACUDA D’ORO


Era una fredda mattina di dicembre quando mi arrivò un telegramma da Cagliari: “Necessità sua consulenza per risoluzione caso intricatissimo – stop – Scomparso barracuda d’oro - Chiami subito al numero 3334445556 – stop – Firmato Idini A.”. Mi versai un gin, lo ingollai e rilessi lentamente quelle scarne parole. Caso intricatissimo! A Cagliari! E che c’entravo io con Cagliari? Misteri del Web pensai. Da quando avevo il mio sito ero stato subissato dalle richieste più assurde. La gente è sola mi ripetevo continuamente e non ha un cazzo da fare. Eppure lo avevo scritto a caratteri cubitali “NO PERDITEMPO”. Invece la gente il tempo lo perdeva eccome e ne faceva perdere anche a me. Un barracuda d’oro scomparso? Ma come si poteva credere alla scomparsa di un barracuda d’oro. Eppure questo tizio, Idini A., aveva speso tempo e denaro per mandarmi un telegramma. Mi versai un altro gin e formai il numero con il solo scopo di mandare a quel paese Idini e tutta Cagliari, e magari la Sardegna.
“Buongiorno sono l’investigatore Cross e ho ricevuto il telegramma…” Rispose una voce concitata dall’accentuato accento sardo – “Una cosa terribile signor Cross, terribile. E’ sparito capisce? SPA-RI-TO. Il mio barracuda d’oro tempestato di diamanti e smeraldi”. Me lo immaginavo Idini, goffo e sudaticcio con l’occhio vispo e le manine sempre in movimento. “Cominciamo con ordine signor Idini. Mi dica esattamente cosa è un barracuda”. “Un barracuda – mi rispose – è un pesce, un predatore. E quella che mi è sparita è la riproduzione fedelissima della Sphyraena Viridensis, il barracuda mediterraneo. E’ preziosissima signor Cross e vale circa 300 mila euro”.
Che cosa se ne fa un uomo con una riproduzione di un pesce predatore del valore di 300 mila euro? Misteri della vita pensai. La gente è sola e non ha un cazzo da fare.
“Signor Idini da quanto tempo si è accorto che la Sphyraena è scomparsa”.
“Sabato mattina, due giorni fa. Mi sono alzato di cattivo umore e per riconciliarmi con il mondo decisi di dare un’occhiatina alla mia Sphyraena. Sono un pescatore e un collezionista signor Cross e il solo guardare le mie esche mi da una gioia interiore che non provo per nessun’altra cosa al mondo e …”Un momento: - lo interruppi -mi sta dicendo che la sua preziosissima Sphyraena è un’esca?”
“Certo che è un’esca, un’esca micidiale per barracuda fino ad un kg. di peso – mi rispose con un tono piccato - Sa, come le dicevo sono pescatore e uso questi pescini artificiali per prenderne altri, veri e ben più grossi.”
“Ma sono telecomandati questi pescini?”
“No Signor Cross – fece lui con un tono quasi divertito – si lanciano. Ha mai sentito parlare di Spinning? In pratica si lanciano con una canna e un mulinello e si recuperano dando dei colpetti qua e là. Poi si rilanciano e si recuperano fino a quando un pesce predatore non va per mangiarlo e rimane fregato all’amo singolo. Poi c’è tutto il discorso del C&R, del boga-grip, ma sono cose molto tecniche e oserei dire etiche che ci porterebbero fuori”.
“Meglio così – risposi anche se non avevo capito un cazzo – Torniamo a noi. Lei va a prendere la Sphyraena che teneva in cassaforte presumo…”
“Si una cassaforte della Plano, le più sicure in circolazione Signor Cross. Apro la cassaforte, estraggo la piccola teca che contiene la Sphyraena, la apro e al suo posto sa cosa trovo Signor Cross?”
“No”
“Trovo un Tobimaru, un pescetto di plastica!”
“Un che?”
“Yozuri Tobimaru color maccarello con le ancorette arrugginite”
“Una sostituzione! Benissimo. Ora Signor Idini le faccio una domanda molto importante. Cerchi di ricordare bene. Quando ha aperto per l’ultima volta la cassaforte Plano per dare un’occhiatina alla Sphyraena Viridensis?
“Due mesi fa, esattamente il 4 ottobre. Presi la teca con la Sphyraena, le diedi un’occhiatina. Poi la riposi nel mio zainetto e andai al 2. Raduno Sardo. Volevo mostrare a tutti la mia Sphyraena.”

Tra un pianto e un sospiro mi raccontò una storia stranissima. In pratica il 4 ottobre il signor Idini insieme ad altri pescatori sardi aveva organizzato questo raduno per tutti coloro che praticano spinning in mare: località Argentiera. L’appuntamento era stato fissato per i partecipanti a Sassari, esattamente al distributore Agip e una volta accertata la presenza di tutti i pescatori sarebbero partiti per il mare per una battuta collettiva di pesca. Poi all’ora di pranzo si sarebbero trovati da “Augustu” un agriturismo da quelle parti. La giornata era trascorsa in allegria anche se nulla era stato pescato, ci tenne a sottolineare il Signor Idini, solo un inseguimento di un barracudino ad un bounder 49 gr. color bianco/azzurro.
Annotavo quelle indicazioni senza capire una mazza di quello che scrivevo.
Dopo il pranzo sociale il Signor Idini aveva mostrato a tutti la Sphyraena d’oro tempestata di diamanti e smeraldi che tutti avevano guardato con ammirazione e invidia. L’aveva riposta nella piccola teca e poi nello zainetto. Alle 17 i pescatori si erano salutati dandosi appuntamento per l’anno successivo. Il signor Idini una volta a casa aveva aperto la Plano, messo la piccola teca a posto e solo due mesi dopo l’aveva riaperta scoprendo il furto.
“Signor Idini durante quel pranzo non ha notato nulla di strano? Si è mai alzato da tavola lasciando lo zainetto incustodito?”
“Nulla di strano Signor Cross, veramente niente. Mi sono alzato più volte, ma tra amici come fai a pensare che qualcuno…”
“Amici? Signor Idini non mi faccia ridere. Ha visto che amici alla sua tavola? Beh oramai il quadro è chiaro. Prendo il caso. Le ricordo che io costo molto e non so se le conviene…”
“Sono disposto a pagare qualsiasi cifra per riavere la mia Sphyraena e inchiodare quel bastardo che me l’ha fottuta”
“Bene – risposi – mi faccia un elenco di tutti i partecipanti e me lo mandi per fax. Stia tranquillo che ritroveremo la sua Sphyraena. Buongiorno Signor Idini”.
Mi feci un altro gin e andai a bighellonare in centro.
L’indomani arrivai in ufficio e trovai il fax. C’erano una ventina di nomi: nomi si fa per dire. Sembravano i personaggi di fumetti giapponesi: Freestex, Oscar_flex, P@aolospin, Kahuna, Ellevu Mr_Cappotto, Ullrich e tanti altri. Alcuni invece erano normali: Massimo, Mauro. Chissà perché mi domandai. Sani di mente in entrambi i casi non dovevano essere. C’era poi l’indirizzo IP di un sito, www.seaspin.com e vicino una raccomandazione del Signor Idini: si connetta sul forum, il ladro lo troverà lì. Mi versai un altro gin, mi collegai al sito. C’era la foto di un uomo con un pesce verde in mano, senza dubbio il Signor Idini considerato che era lui il padrone e il cervello di Seaspin. Molto diverso da come l’avevo immaginato pensai. Veramente un bell’uomo, anche distinto. Cliccai su l’opzione “Forum” e mi apparve una schermata con un’altra serie di opzioni. Notai immediatamente alcuni dei nomi che avevo sul fax, Barramundi e Oscar_flex, poi tutti gli altri. Moderatori Alessandro e Ellevu. Non sapevo nulla di pesca, per me era arabo. Avevo sempre odiato la pesca e pure la caccia. Non capisco perché ai giorni nostri c’è qualcuno che gode a fare male agli animali, ad ammazzarli. Ci sono i supermercati no? Vuoi il pesce? Filetto di cernia dell’atlantico orientale; spigole allevate in Grecia. Perché pescare quando abbiamo tutto il pesce che vogliamo? La gente è sola pensai e non ha un cazzo da fare.
Non c’era altro da fare che immergersi nel forum per tentare di dare un contorno e un profilo a tutti quei nomi che avevo sulla lista e cercare di conoscere un po’ più da vicino questo spinning.
Tornai sulla home page. Scorsi Shop-On-Line, vendita in linea. Cliccai e mi apparvero una decina di articoli. Qualche canna, alcune esche veramente strane che sembravano vermi, i bounder di cui mi aveva parlato il Signor Idini. C’era poi una specie di pinza a 240 euro, 2 o 3 paia di occhiali, un cappellino, qualche t-shirt. Insomma una miseria. Chiuso lo Shop-on-line cliccai su “magazine”. Lessi con curiosità tutti gli articoli. Scorrevoli e ben scritti anche se ancora non avevo chiaro di cosa parlassero. M’incuriosì molto l’articolo che riguardava la pesca in superficie con esche chiamate top-water di un certo Caranx che in questo modo prendeva certi pescioni da infarto. Dopo qualche ora di “teoria” mi ero fatto una certa idea su questo tipo di pesca. Praticamente questi scemi, non mi veniva altro termine, tiravano in acqua pezzi di plastica, di legno o altri materiali li recuperavano sperando che il predatore li mordesse. Camminavano per scogliere di mattina presto o al tramonto gettando in mare l’artificiale o dentro porti nel periodo estivo. Una cosa certa avevo capito: con questa tecnica, in Italia, di pesce in se ne prendeva veramente poco!
E allora perché? Ma chi glielo fa fare? Chiusi il collegamento all’ora di pranzo con queste domande che mi frullavano per la testa. L’unica risposta possibile che mi veniva era “pazzi”.
Dopo un rapido pranzo ingollai un paio di gin e rientrai nel “Forum”. Cliccai su “bacheca” intuendo che quello era il posto giusto per iniziare a dare un profilo più nitido dei partecipanti al famoso 2. Raduno Sardo. In bacheca notai che tutti i pescatori si lasciavano andare scoprendo in maniera più chiara alcuni lati del loro carattere e della loro personalità. Rimasi sorpreso dall’argomento “E facciamoci due risate”. Lessi tutti gli interventi. Non ce ne fu uno che riuscì a strapparmi un piccolo sorriso. Che cazzo c’era da ridere con tutte quelle minchiate solo Dio lo sa! Barzellette becere, raccontini e situazioni del tipo pesca-uomo-donna, machismo più o meno velato. Nemmeno al Bagaglino riuscivano a fare di peggio. Andai avanti con l’esplorazione aprendo “Psicospinning”. L’ideatore dell’argomento era un tale Minnow di Roma che aveva scritto fino ad allora almeno 5000 messaggi. Praticamente passava tutto il suo tempo sul computer parlando di pesca. Ma quando ci andava a pescare mi chiesi? Misteri della vita! L’argomento era interessante per le mie ricerche. Tutti i pescatori della mia lista avevano espresso almeno un’opinione. Chi più chi meno aveva iniziato a pescare a 5 anni spinto dal padre e aveva continuato per anni fino a trovare lo spinning in mare. Di sicuro dietro ad ognuna di queste persone c’erano storie di rapporti morbosi con la madre, padri-padroni, di privazioni e patimenti e arrivo a dire incesti, altrimenti non riesco a spiegarmi perché certe persone perpetuano per anni a fare le stesse cose ed escluderne sistematicamente altre senza dubbio molto più interessanti. Arrivai a sera senza staccare mai un attimo l’attenzione sugli argomenti trattati: “Trecciato vs Nylon”: 240 messaggi per stabilire se è meglio il trecciato che ovviamente non è nylon o il nylon stesso! Se uno ha un carico di rottura di un etto in più rispetto ad un altro a parità di diametro, se l’altro è più resistente all’abrasione e ai nodi. Una sfilza di marche, prove di tensione e pensieri espressi in libertà. Di sicuro tutto materiale buono per i seguaci di Lacan e Jung.
Prima di cena la testa mi bruciava: shimano, daiwa, spigola di notte, di giorno, in foce, in scogliera, diaflesh, lamiglass, KK, spectra, cappotto, maree montanti, popper, 4000fa. Tutto questo e molto altro mi frullava nel cervello. Mangiai un po’ di riso in bianco, scolai quel che restava della bottiglia di gin e senza nemmeno spogliarmi mi buttai sul letto. Sognai un grande porto industriale ed io con una canna in mano, una nexave 9’/10-30 gr. alle prese con un pescione argentato. Aveva abboccato ad un surface cruiser e stava svuotandomi il nylon che avevo sul mulinello. Correvo sulla banchina per assecondare le fughe del pesce, davo filo, poi recuperavo, ma la canna soffriva le sfuriate del pescione. E ci credo la nexave è una canna economica! Mi svegliai di soprassalto tutto sudato proprio nel momento in cui il pescione con un strattone fortissimo stuccò il filo e se ne andò salutandomi. Dopo un attimo ripresi coscienza: ero di nuovo un investigatore, non un pescatore! Ma il sogno mi era parso così vero che l’emozione del combattimento era come se l’avessi vissuta e anche il rosicamento e le madonne per la stuccata mi apparivano veri.
Mi rituffai nei forum. Aprivo threads, uno dopo l’altro, prendevo degli appunti che mi parevano interessanti sui possibili indiziati per tentare di trarne un quadro psicologico. Notai che c’erano anche molte foto e al nome abbinai anche un volto. Questo lavoro mi portò via una decina di giorni. Gli argomenti trattati erano tanti anche se gira e rigira le cose dette erano sempre le stesse. Con diverse parole, ma più o meno le stesse cose. Parlavano molto di spigole, barracuda, serra e lecce. Con la luna piena, senza luna, da riva, a galla, da una scogliera, in foce, dentro un porto. E per ognuno di questi pesci venivano spesi fiumi di parole. Così come ne venivano spese tante per mulinelli, esche, ancorette, ami, anellini. Mi resi conto dopo tutti questi giorni che lo spinning in fondo in fondo non era così malaccio. Si poteva fare una bella passeggiata sul mare magari all’alba o al tramonto, c’era, seppur piccola, la possibilità di pescare qualche pesce e perché no, mangiarlo. Anche se su questo tema scoprii che esistevano dei grandi contrasti tra i pescatori. Nel thread “C&R” venivano fuori le varie anime degli spinner. Chi si professava animalista convinto, chi teorizzava la predominanza degli istinti nell’uomo che quindi diventa predatore e che consuma le sue prede. Veramente un bel thread di cazzate.
Dopo una decina di giorni potevo disporre per ognuno dei partecipanti di un serie di spunti dai quali partire per l’indagine vera e propria. Telefonai al Signor Idini la sera del 18 dicembre.
“Sono Cross avrei bisogno di alcune notizie…”
“Allora? Sappiamo il nome dell’assassino … ehmm… del ladro? Che faccio lo denuncio?
“Stia calmo Signor Idini – risposi seccato – per il momento sto indagando e mi servono delle conferme che solo lei mi può dare. Al famoso raduno non c’erano solo pescatori sardi vero?”
“No – fece lui – vennero da Roma due spinner: Ullrich e Oscar_flex; poi dalla Toscana venne Ellevu che tra l’altro è il moderatore del Forum. Compito che svolge egregiamente per la verità.”
“Perfetto i conti tornano– dissi -. Ho letto sulla “Scheda catture” che in continente non pescano quasi nulla e che c’è una sottile invidia per voi sardi. Mi può confermare questa ipotesi?
“Sottile invidia? Rosicano di brutto! Vuole la verità? Ebbene si, in continente di spinning non ci capiscono niente. Loro dicono che “non c’è pesce”, che il mare è inquinato, ma in realtà non sanno pescare. Sono straconvinto che se noi sardi andassimo a pescare in continente i pesci uscirebbero sicuramente”.
“Va bene. Un’altra cosa: che c’è di vero nella diatriba Nord-Sud Sardegna?”
Il Signor Idini fece un lungo sospiro poi riprese “Che dire, la rivalità esiste anche se poi si risolve tutto con battute e scherzi. A volte mi capita di riflettere su questa cosa e anche se qualcosa mi sfugge sono propenso a credere che ci sia di più di una semplice rivalità di pesca. Voglio dire che al Nord sono molto più raffinati e colti; noi siamo più barbari di loro nel senso che siamo più indietro come mentalità e a livello di attrezzature e malgrado questo prendiamo più pesci di loro”.
“Sempre dalla “Scheda catture” – gli chiesi – emerge che le catture più frequenti sono i barracuda. Come mai?”
“Nelle nostre acque i barracuda sono tantissimi e molto aggressivi. Di conseguenza…”
“Ma non sarà per caso che non siete capaci di prendere spigole?”
“Da noi sono piccole… – rispose timidamente – abbiamo preso le lecce giganti e i serra”.
“Signor Idini sono al massimo una decina di pesci contro centinaia di barracuda. Ma che mi viene a raccontare! Se non fosse per quel tipo, aspetti che leggo gli appunti, si quel tale EnricoP che da solo ha preso metà delle lecce e dei serra di che staremmo parlando? A proposito ho scoperto che quella P sta per Pinna, tipico cognome sardo”.
“E allora?”
“Allora niente, è un indizio. In questa indagine non si può sottovalutare nulla Signor Idini. Nulla mi capisce? Il nostro avversario è dotato di un’astuzia diabolica e per quanto ho tratto dai posts nel forum, tutti gli indiziati sono persone “intelligentissime” che lasciano trasparire poco o nulla della loro vera personalità. Ma qualche falla emerge – sorrisi da faina- ad esempio che mi dice di Massimo Della Salda?”
“Massimo Della Salda è una persona a posto, pulita – rispose con decisione. Una gran brava persona anche se non è sardo. Lavora qui e vive sull’isola, ma è un polentone continentale. Avrà senz’altro letto i suoi racconti e la cosa viene fuori”.
“Si ho letto quelle amenità travestite da Harmony della pesca. Però ne prende di pesci il nostro Massimo Della Salda!”.
“Ne prende, ma non è così bravo come sembrerebbe – riprese il Signor Idini – bravo intendo a pescare. Sa Signor Cross, il Della Salda usa solo minnows e ranger. Non pesca con nient’altro.”
“L’avevo notato anch’io questo suo limite. Mi dica: durante il Raduno dove era seduto il Della Salda?”
“Era alla mia sinistra e sono sicuro che durante il pranzo non si sia mai alzato da tavola. Massimo Della Salda ha dei grossi problemi economici, sembra che abbia una decina di figli”.
“Una decina di figli?”
“Potrebbero essere pure di più tra quelli riconosciuti e quelli abbandonati al loro destino”.
“Ma è un catecumenale?”
“Macchè! E’ un convinto sostenitore del C&R e con gli spermatozoi si comporta allo stesso modo: li “rilascia”, se così si può dire, dove non dovrebbero essere rilasciati”.
“Ho capito – risposi - Mi dica qualcosa su Freestex signor Idini”.
“Freestex è un tipo sveglio e molto furbo. Del resto la foto sul suo avatar la dice lunga. Credo che qualche anno fa abbia avuto dei problemi con la Buoncostume per via di alcune straniere che denunciarono la scomparsa di certi effetti personali. Poi fu tutto messo a tacere”.
“Fu messo a tacere da chi”.
“Da un certo Ron Arra, un collaboratore dei Servizi”.
“E di Mauro Sanna che mi dice?”
“Mauro è un tipo particolare. Ottima persona e bravissimo pescatore. Rispettato e temuto da tutti sul forum. Non ho capito mai perché ma è così”
“Ho notato. Bisogna dire che seguendo il forum ha fatto dei passi da gigante. Se non sbaglio fino a 2 anni fa pescava con il nylon dello 0,22 e mangiava tutto il pesce mentre ora pesca con trecciati da 50 libbre, canne toste come pali ed è diventato un paladino del C&R. D’accordo che nella vita si cambia e si guarda in avanti, ma uno stravolgimento del genere deve nascondere qualcos’altro”.
“Un duro Mauro, un vero duro. Impugna la spada per difendere le sue idee – disse Idini – e non si ferma davanti a nulla. Anche le cazzate che spara sembravo vere e ha avuto polemiche con tanti spinner”.
“Secondo lei come pescatore è valido?”
“Insomma! Da quando si è caranxizzato usa solo ranger e popper di generose dimensioni solo per il gusto di vederli spiattellare sull’acqua, ma ogni tanto qualche pescetto lo aggancia. E’ più bravo con la lingua che con la canna se è questo che vuole sapere”.
“E del Moderatore Ellevu che mi dice? Un montanaro che pesca in mare è alquanto strano. Ma percepisce da lei uno stipendio?”
“Ellevu lavora gratis, tutto zero a zero per carità! So che ha avuto dei problemi con l’acqua dolce. Si dice che un luccio in Arno gli abbia morso il culo e lui si è buttato a capofitto a pescare in mare sapendo di non correre rischi”.
“E perché non correrebbe rischi”? – gli domandai
“Perché non prende un pesce neanche se qualcuno glielo attacca all’ancoretta! Ho visto come pesca, al raduno: in pratica cambia artificiale ogni due lanci. Non si fa così, Signor Cross, così si va in confusione. Si cambiano artificiali senza motivazione, si lanciano senza sapere perché. E i risultati sono evidenti: cappotti continui.”
“L’avevo intuito. Un’ultima cosa è meglio lo Stradic 4000 fa o il Capricorn?”
“Meglio lo Stradic”
“Grazie. Ci sentiremo nei prossimi giorni”.
Continuai a connettermi sul “forum” anche nei giorni successivi, ma brancolavo nei buio. Tutti i sospettati dopo lo scambio della Sphyraena avevano continuato a condurre la loro vita come facevano da prima. I sardi continuavano a pescare barracuda e i continentali a non prendere nulla. Eppure c’erano 300 mila euro in ballo! Incaricai alcuni miei informatori di sondare il mondo della ricettazione, delle aste private di oggetti rubati e di reperti storici trovati e non denunciati. Non emerse nulla. Nessuno conosceva o aveva visto una Sphyraena Viridensis d’oro tempestata di diamanti e smeraldi. Ne dedussi che il ladro aveva sempre in mano il gioiello e che non aveva nessuna intenzione di disfarsene. Aveva rubato non per denaro, ma per avidità, per invidia e tutto ciò mi riportava direttamente alla lista che il Signor Idini mi aveva faxato. Incrociai i dati in tutte le maniere che ritenevo possibili, ma alla fine di ogni calcolo in mano non mi restavano che le briciole. Nulla, niente, nada, niet e ovviamente gin.
Mi giravano in testa altri nomi tipo Oscar_flex losco commercialista, di Latina la cui vita sembrava sorridergli. Era uno dei pochissimi continentali che di tanto in tanto prendeva qualche pesce o almeno era quello che diceva lui. Credo che in fondo si trattasse di pesci presi da altri o con il vivo montato sulla teleferica, che nella sua fantasia perversa venivano rielaborati e diventavano suoi. Era un depresso che cercava moglie affermando di non desiderarla. Aveva scritto più di 2500 messaggi, tutte cazzate, e su ognuno c’erano almeno 12 emoticons con il sorriso a 40 dentoni e 5 paia di corna. Di stazza molto robusta durante il pranzo del Raduno Sardo aveva spazzolato la sua roba oltre a quella di Ullrich, così mi disse il Signor Idini. A proposito di Ullrich e delle sue liriche stoiche che dire? Si era messo contro tutti i sardi per certe affermazioni riguardo il C&R e soprattutto per l’invidia che gli rodeva l’animo per le continue catture degli isolani. Essenziale e spartano lo immaginavo a pesca con una canna di bambù, nylon e 4 artificiali vecchi di vent’anni. Ovviamente pesci zero o quasi. Tanto che era riuscito ad affermare che ogni cattura continentale ne valeva 20 sarde. Roba di kappleriana memoria. Credo che in cuor suo pensasse non a 20 catture, ma almeno 100 ed è probabile che non lo abbia scritto per decenza. Intanto prima bisognava farla questa benedetta prima cattura!
Tornando in Sardegna bisognava tener conto della molteplice personalità di P@olospin. In un anno aveva cambiato già una decina di “nickname” segno inequivocabile di disturbi mentali. Umorismo raffinato e insana passione per la pesca. Era uno dei sardi che prendeva meno pesci. A volte gli capitava qualche barracudino scappato di casa che non trovava di meglio che attaccarsi alle ancorette dei suoi pesci finti.
Barramundi ingegnere sassarese con alto di livello di competenze tecniche. Meticoloso, perfezionista, preparato si dedicava anche all’acqua dolce con ottimi risultati. Anche il mare lo ripagava e la sua foto con un dentice, probabilmente l’unico, aveva fatto il giro del web. Tutte le sue catture erano racchiuse in quel dentice che rappresentava probabilmente il suo punto di arrivo. Malgrado ciò che pensasse, quel dentice era e resta un gran colpo di culo. Sostenitore del C&R fino allo stremo e orgoglioso di rilasciare i pesci catturati. Feriti anche gravi con invalidità al 100%, ma vivi.
Kahuna era un rampante veterinario sassarese. Dall’alto delle sue molteplici catture un giorno affermò, come da famosa battuta di Alberto Sordi: “Io so’ io e voi non sete un cazzo”. Redarguito e bastonato dai più si scusò pubblicamente anche se credo che in cuor suo credo che fosse ancora convinto di quel che aveva scritto. Negli ultimi tempi insieme al Sanna Mauro aveva fondato una società per la produzione e la realizzazione di filmati di pesca a spinning. A fronte degli acquisti fatti, un gioiello come quello che stavamo cercando, gli avrebbe fatto senz’altro gola.
Mr_Cappotto era tra i più giovani spinner iscritti al Forum. Smanioso di imparare le tecniche di pesca collezionava attrezzature a ritmo incessante. Foraggiato dal padre, Giovannino, che preferiva spendere milioni piuttosto che vedere il figlio in balia di chissà quale malintenzionato. Il bagagliaio della sua Cap_Mobile era stracolmo di artificiali. Di pesci veri ovviamente nulla. Personalità psicolabile, viziato, avrebbe fatto qualsiasi cosa pur di ottenere quello che desiderava e il barracuda d’oro era sicuramente tra queste.
Da questi nomi non si usciva: Fresteex, Massimo Della Salda, Mauro Sanna, Oscar_flex, Ullrich, Ellevu, P@olospin, Barramundi, Kahuna, Mr_Cappotto. Il probabile ladro era sicuramente uno di questi. Ma chi? Chi di loro aveva rubato la Sphyraena Viridensis d’oro tempestata di diamanti e smeraldi?
Tutti gli altri erano stati controllati da alcuni miei incaricati che avevo spedito direttamente in Sardegna. In base alle loro relazioni e alla mie congetture e ai miei ragionamenti, incrociando il tutto, ero riuscito ad eliminare dalla lista gente come Giofar, Dansaccu, Eliosurf, Germano, Lucky, Tore e altri che scartai fin dall’inizio. Rimanevano quei 10 nomi e tra questi dovevo concentrare tutti i miei sforzi. Personalità disturbate, manie di grandezza, invidia, schizofrenia ecco ciò che animava quei 10 spinner e supposto che il furto non era stato commesso per fini di lucro era necessario che il ladro commettesse un errore, magari per eccesso di sicurezza. D’altra parte il furto perpetrato durante un banchetto con almeno 20 persone denotava una scaltrezza fuori dall’ordinario da parte dell’autore. Più che un furto era stata una dimostrazione di forza, di abilità. Più che un furto era stata una cattura, la cattura di un predatore in condizioni estreme.
Decisi di iscrivermi al “Forum” prendendo il nome di “Ciofex”. Oramai sapevo tutto di spinning teorico, avevo letto tutti i threads. Conoscevo perfettamente tutte le marche di canne, di mulinelli, di artificiali. In teoria, ma solo in teoria, ero un grande pescatore come tanti altri che bazzicavano nel Forum, anche se non avevo mai lanciato una sola volta. Aprii il threads della mia presentazione volutamente in “Gestione delle risorse marine”, chiedendo come fanno tutti i nuovi entrati quale tipo di attrezzatura avrei dovuto acquistare. Modelli economici per un neofita. Ci fu come previsto il rimbrotto di Ellevu che mi invitò a leggere la “netiquette” e poi tutti i threads che riguardavano canne e mulinelli. Ne nacque una discussione con toni polemici alla quale parteciparono Massimo Della Salda, mai acido come in questo caso. A lui diede manforte Mauro Sanna. Oscar_flex con molte facce a dentoni mi invitò a desistere dalla mia intenzione di iniziare l’avventura dello spinning salso, così disse, confermando quello che andava dichiarando ogni volta: “Non c’è pesce”.
In breve tempo riuscii ad inserirmi nella comunità. Conobbi di persona un tal Quasar, poi finalmente Ullrich un piccoletto che se la tirava da morire e rancoroso contro il mondo intero. E ci credo!- pensai. Con loro organizzai una pescata nei pressi di Latina con l’intenzione di coinvolgere Oscar_flex, che ci onorò della sua presenza. L’impressione che mi fece fu assolutamente negativa. Nervoso, smanioso, un uomo che già al terzo lancio sembrava stufo di pescare e infatti non pescava. Venni a sapere che aveva problemi economici e sentimentali: poteva veramente essere lui il ladro. Fu la mia prima pescata che si risolse naturalmente con un cappotto.
Intanto continuavo a tenere sotto controllo tutti i sospetti leggendo assiduamente il Forum. Le catture sarde di barracuda continuavano incessanti, mentre continuavano i cappotti continentali.
Conobbi Ellevu di passaggio a Roma, un tipo taciturno e determinato. Disse di fare il fotografo professionista e come ebbi modo di vedere le sue scatole traboccavano di artificiali. Un vero feticista. Da quella volta nel giro di qualche mese Ellevu scese più volte a Roma e ogni volta si organizzava con lui, con Ullrich e Oscar_flex un’uscita di pesca insieme. Cappotti a ripetizione ovviamente.
La svolta per le mie indagini ci fu ad aprile quando un certo Dado di Roma catturò un paio di spigole. Per tutti i romani e continentali fu una giornata memorabile. Prendemmo tutti fiducia sulle potenzialità dei nostri spot e anche sulle nostre. Cominciammo a catturare serra, spigole e anche barracuda. Lo spinning continentale stava crescendo e cresceva a suon di catture. Ellevu continuava a fare le sue sortite a Roma, ma in sua presenza i cappotti uscivano prepotentemente dagli armadi, ma da solo nella sua isola di adozione, l’Elba, qualche timida cattura aveva cominciato a farla anche lui, documentata con tanto di reportage fotografici. Si trattava di piccoli barracuda presi al tramonto. In virtù di queste catture organizzammo una due giorni sull’isola toscana io, Ullrich, Quasar e Oscar_flex. Partimmo un sabato mattino con l’intenzione di pescare ininterrottamente fino alla domenica pomeriggio. Pieni di speranze trovammo un bellissimo mare in scaduta, ma malgrado i nostri sforzi non catturammo nulla. La maledizione della presenza di Ellevu incombeva su di noi.
Passarono i mesi mentre studiavo ogni singola mossa dei sospetti sul forum. Avevo maturato una certa idea, ma mancavano prove decisive. Nei miei ragionamenti tutto filava liscio come l’olio, ma non avevo uno straccio di prova che li confermasse. Decisi di passare all’azione ai primi di settembre e telefonai al Signor Idini.
“Salve sono Cross”
“Signor Cross – rispose con gentilezza – a che punto siamo con le indagini”?
“A buon punto. E’ questione di giorni oramai. Ho bisogno che lei organizzi il 3. Raduno Sardo che preveda assolutamente la partecipazione delle persone che sappiamo. Lo scriva sul Forum: è ovvio che la partecipazione sarà aperta a tutti, ma quelle 10 persone non devono mancare”.
“Sarà fatto Signor Cross”
“Ci conosceremo di persona Signor Idini e le assicuro che rientrerà in possesso della sua Sphyraena e io del mio onorario. Ci vedremo tra un mesetto, arrivederci”.
Il 3. Raduno Sardo fu organizzato da EnricoP in località Capo Mannu in provincia di Oristano. Uno spot ideale per barracuda e spigole così ci venne assicurato. Noi continentali eravamo partiti da Civitavecchia il venerdì precedente il raduno. Oltre al raduno avevamo previsto di trattenerci in Sardegna fino al mercoledì per farci qualche bella pescata in santa pace. Ci trovammo con gli altri a Torregrande il sabato alle 9 di mattina. Eravamo una trentina armati di tutto punto. Io con la mia Technium 20-50 e nylon in bobina ero sicuramente tra i peggio attrezzati. C’era tutto uno sfavillio di KK, S.Croix. Loomis e poi Stella, Saltiga, Twin Power. Mi avvicinai al Signor Idini che da poco aveva ricevuto una ingente partita di artificiali australiani, mi presentai pregandolo di farmi conoscere gli spinner sospetti.
“Massimo ti presento Ciofex, alias Cross – disse il Signor Idini rivolgendosi al Della Salda.
“Molto lieto” - rispose il Della Salda allungando la mano.
“Piacere mio. Credevo che fossi più anziano”
“E perché?” – disse stupito
“Non sei il nonno di Freestex?. Ho visto una foto sul forum dove mi pare si dicesse questo”.
“Ho solo figli piccoli” – rispose lui un po’ seccato.
“Scusami forse ho capito male. Toglimi una curiosità: ma perché peschi così sovradimensionato?
Intanto si era avvicinato anche Mauro Sanna che prese la parola:
“In Sardegna ci sono predatori grossi, dentuti e incazzati e pescare con il 50 libbre e lo 0,80 di finale mi pare il minimo”
“Piacere Cross – gli dissi. Del Sanna riuscivo a vedere solo gli occhi. Portava un passamontagna color verde militare. Sulla fronte una piccola telecamera i cui led si accendevano a intermittenza. In mano aveva un’altra telecamera, molto più grossa, credo subacquea e sull’altra mano una canna nera che sembrava un’arma di Goldrake. Senza nemmeno salutarmi si allontanò e raggiunse un altro spinner vestito come lui. Solo dopo seppi che era Kahuna. Per un attimo, pensai, che da lì a poco sarebbe sbucato fuori Steven Spielberg ad urlare “STOP”. Fu solo un attimo, poi mi ricordai di essere nel Sinis.
Ci avvicinammo a Mr_Cappotto. Occhiali da sole polarizzati, giubbino Loomis milletasche impermeabile in goretex.
“Questo è Mr_Cappotto – disse il Signor Idini.
“Ciao – esclamai io - sono Ciofex. Tu sei quello che apri tutti quei trhreads improbabili: che ti è successo da bambino?
“Veramente niente, diciamo che è colpa di mio padre” – mi rispose con un sorrisetto furbo.
Feci “si” con la testa rispondendo al sorriso mentre a noi si erano approssimati P@olospin e Barramundi.
“Lui è Paolo e l’altro è Barramundi” – fece il Signor Idini.
“Piacere Spinpaol… Polspin… Spompil… oggi sono P@aolospin “
“Chissà cosa sarai domani – dissi cortesemente – e tu sei Barramundi, ciao”
“Calcolando l’azoto presente nell’aria, sottraendo il tutto alla radice quadrata di 144 e moltiplicando per il quoziente di manganese fisso e poi applicando la rotazione del raggio moltiplicato per l’altro raggio e per 3,14 tu dovresti essere Ciofex. Non è così? Anche con E-bay ci sarei potuto arrivare, magari senza pagare il dazio. Succede 1 volta su 7 e non è poca cosa”.
“Esatto, ma se il calcolo lo avresti fatto con Cabelas dubito che avresti potuto scoprire chi fossi” – risposi ammirato di tanta genialità.
Intanto i miei amici continentali si tenevano in disparte. Quasar guardava il mare, Oscar_flex guardava il panino con la porchetta, Dado guardava la monopezzo di EnricoP, Ellevu guardava l’ennesima scatola di artificiali, Ullrich non guardava niente. Faceva finta di guardare tentando di dare l’impressione che guardasse qualcosa.
Il signor Idini diede il via e iniziarono le ostilità. Gli spinner si riversarono sulle scogliere anticipandosi l’uno con l’altro per raggiungere le postazioni migliori. Anche io feci la stessa cosa: volevo fare qualche lancio e nello stesso tempo tenere d’occhio i sospetti. Salito in vetta ad un promontorio mi calai con fatica a ridosso di uno sperone di rocce che si allungava per una trentina di metri verso il largo. Un altro spinner aveva avuto la mia stessa idea: Franco Beccaleccia.
“Niente?” – gli chiesi.
“No. C’è poco fondo e si incaglia facilmente. Ho già perso un Tobimaru color maccarello, ora ho messo un jig”.
“Uno Yozuri tobimaru color maccarello? – La mia testa iniziò ad elaborare dati a velocità supersonica – Tu eri presente al raduno dell’anno scorso vero?”
Annui in segno di assenso.
“E ti ricordi se hai perso un artificiale come questo”?
“Mi stavo dicendo anche io la stessa cosa. Ad ogni raduno perdo un Tobimaru color maccarello, strano no? Il fatto che i miei artificiali non li curo tantissimo. Hanno le ancorette arrugginite e gli anellini si aprono come scatolette di tonno. Ogni volta che incaglio praticamente stucco”.
“Ma perché non li cambi ogni tanto?”
“I barracuda si prendono lo stesso” – rispose.
Lo salutai ringraziandolo e tornai da dove ero venuto. L’area di pesca era vastissima e gli spinner erano ormai lontanissimi. Sembravano formiche tanto li vedevo piccoli. Salivano, scendevano, saltavano su quelle scogliere acuminate come piccole caprette sospese sui dirupi.
Dopo un paio d’ore di pesca nessun barracuda e nessuna spigola erano stati catturati. Si profilava l’ennesimo cappotto collettivo. La fame cominciava a farsi sentire e molti spinner stavano cominciando a radunarsi al pianoro dove erano parcheggiate tutte le macchine. Dei miei amici continentali mancava soltanto Ellevu, mentre dei sardi Freestex e Eliosurf. Passò ancora una mezz’oretta e i due spinner sardi capitolarono tornando a mani vuote. Ora la fame dava dei morsi quasi insostenibili per i più e quando vedemmo da lontano una figura che si avvicinava scoppiò un applauso tra urla e sorrisi. Era Ellevu che sbuffando si avvicinava al pianoro.
“Ne ho fatti un paio” – urlò agitando la digitale – una paio di barracuda”.
Si levarono degli “OHHHH” di meraviglia e stupore. Ellevu aveva preso due barracuda in terra sarda mentre tutti avevamo imbiancato!
“Grossi? – disse il Signor Idini con un certo disappunto.
“No. Tutti e due sul kg. Fotografati e rilasciati” – rispose Ellevu al colmo della felicità.
Le fotografie non lasciavano dubbi. I barracuda erano stati presi a “Su Pallosu”, una località ad un km circa da Capo Mannu. EnricoP che era di casa, riconobbe persino un’insenatura sabbiosa tra due costoni, dove verso giugno pesca delle belle spigole con i siliconici. Tra sospetto e sbigottimento ci dirigemmo da “Lucianu”, un agriturismo nei pressi di Cabras. Mangiammo e bevemmo come antichi romani e verso le tre, ad un mio cenno, il Signor Idini si alzò e disse:
“Ragazzi un momento di attenzione per favore. C’è una cosa che mi preme dirvi. Non vorrei rovinarvi la giornata, ma come dire: sono obbligato: ricordate al 2. raduno sardo dello scorso anno vi mostrai la mia Spyhraena Viridensis d’oro tempestata di diamanti e smeraldi?”
Ci fu un coro di “Si”.
“Ebbene – riprese il Signor Idini – nessuno di voi sa o meglio uno di voi sicuramente lo sa, che dopo quel raduno il mio gioiello è sparito. Non ho fatto nessuna denuncia ma mi sono premunito di ingaggiare un detective che dopo un anno di minuzioso lavoro mi ha promesso che oggi, adesso, smaschererà il colpevole ed io rientrerò in possesso della mia amatissima Sphyraena. Non è così Signor Cross?”
Mi alzai lentamente tra un silenzio tombale. Trenta paia di occhi mi guardavano con sospetto e diffidenza. Mauro Sanna aveva acceso la telecamera frontale.
“E’ cosi Signor Idini – risposi con fermezza. Signori sono l’investigatore Cross, oramai anche spinner. Proprio come voi. Circa un anno fa il qui presente Signor Idini mi contattò pregandomi di indagare su questo caso. Il caso m’incuriosì moltissimo e infatti accettai. Sembrava un caso di altri tempi, tipo quelli che animavano gli eroi con cui ero cresciuto. C’era un furto operato con una destrezza superba, tra tanta gente presente. C’era un mondo, quello di voi spinner, che non sarà certo quello che anima i merletti e i veleni dei derby di Ascott, ma pur sempre un ambiente ricco di nevrosi, psicosi, competizione, invidie, ipocrisie e falsità. C’era anche un gioiello da recuperare: la Sphyraena Viridensis che ho desiderato vedere fin da subito. C’era infine il Web: per un anno ho letto ogni vostro intervento sul Forum; ho provocato polemiche; ho innescato argomenti e discussioni proprio per far uscire allo scoperto le vostre vere personalità, i vostri lati oscuri. Ora dopo un anno so tutto di voi o quasi. Ovviamente so anche chi ha rubato il gioiello. Ma andiamo con ordine. Fin dal nostro primo contatto telefonico venni a sapere dal Signor Idini che la Sphyraena Viridensis d’oro tempestata di diamanti e smeraldi oltre che ad essere un gioiello del valore di 300 mila euro è soprattutto un’esca. Lo sapevate? Un’esca micidiale per barracuda del peso di circa un kg. Nessuno sa perché ed io malgrado abbia fatto degli esperimenti con altri metalli nobili non sono riuscito a spiegarmelo. Mentre i grossi barracuda la snobbano, i piccoli ne sono attratti irresistibilmente. Ma come arrivare al ladro? Posto che il gioiello non era stato rubato per denaro, ma per altri motivi, ho iniziato a fare una scrematura dei partecipanti al 2. Raduno Sardo. Per circa tre mesi incaricai dei miei collaboratori per verificare una serie di mie supposizioni e alla fine confrontando il tutto con le vostre dichiarazioni sul Forum ottenni una lista ristretta a 10 nomi. Intanto una mia certa idea stava prendendo corpo complici i primi barracuda catturati nel continente. Qui in Sardegna lo sapete meglio di me, catturate solo barracuda. Spigole con il lanternino e piccole, poi qualche pelagico di taglia notevole, ma la preda principe, quella che vi fa andare a letto psicologicamente tranquilli è il barracuda. In continente non è così: i barracuda sono concentrati solo su alcune aree e sono difficili da localizzare”.
“Ma si stanno espandendo!” – esclamò Massimo Della Salda.
“E’ vero – risposi – ma non come credi tu. Non abbiamo le vostre coste e spesso i pesci non accostano a cacciare per il semplice motivo che le nostre zone sono sabbiose e l’acqua è bassa.
“Noi li taggiamo, non è vero ragazzi? – disse Kahuna rivolto a molti dei presenti – Ne abbiamo marcati un centinaio…”
“Ma saranno una trentina – gli rispose Giofar che teneva evidentemente tutto sotto controllo – se invece di mangiarli, fossimo più rigorosi, la scienza ne trarrebbe sicuramente dei vantaggi”.
“Al carpaccio è buono il barracuda” – disse Quasar.
“Meglio al guazzetto- replicò Oscar_flex – ma come lo fai, lo fai. E’ sempre bono”
“Comunque, tornando a noi – ripresi con una certa energia - qualche barracuda è stato preso anche in Continente e i qui presenti Quasar, Ullrich, Dado e Ellevu lo possono testimoniare. Anche io ne ho presi e qualcuno pure bellino. Di questo quartetto che ho appena nominato va detto che mai insieme hanno catturato barracuda o meglio mai con la presenza di Ellevu. Oscar_flex non fa testo perché non ha mai catturato barracuda e se ne ha presi non sono documentati e nessuno ci crede. La stessa cosa abbiamo sperimentato quando andammo a pescare sull’Isola d’Elba. Nessun barracuda solo una spigoletta. Quasar e Ullrich insieme hanno preso barracuda; Dado e Quasar insieme hanno preso barracuda; Ullrich e Dado insieme hanno preso barracuda. Soffermiamoci su questo. Loro tre insieme hanno spesso catturato barracuda, ma con la presenza di Ellevu non hanno mai catturato barracuda. Però va detto che da solo Ellevu proprio sull’isola d’Elba ha pescato molti barracuda del peso di circa un kg. Sono tornato altre tre volte a pescare all’Elba, in incognito e devo dire che di barracuda se ne prendono eccome, anche sui 3-4 kg. Possibile che Ellevu li prendesse sempre da un kg.? E oggi chi tra tutti noi ha pescato barracuda? E di che peso?
Tutti gli occhi dei presenti si girarono verso Ellevu che confuso e stranito tentava di darsi un contegno più sciolto.
“Ellevu – continuai – tu sei l’autore del furto della Sphyraena Viridensis. Non voglio sapere i motivi, ma posso immaginarli. Signori questo individuo l’anno scorso trovò uno Yozuri Tobimaru color maccarello appartenente a Franco Beccaleccia, invece di restituirlo al legittimo proprietario, evidentemente Franco, decise di tenerlo. Dopo il pranzo mentre il Signor Idini mostrava il gioiello gli venne l’idea. Sostituire la Sphyraena con il Tobimaru dalle ancorette arrugginite. Sappiamo che gli artificiali di Ellevu sono praticamente intonsi. Non hanno visto acqua, né hanno sentito mandibole. Attese l’attimo propizio e fece la sostituzione. Nessuno avrebbe sospettato che quel Tobimaru arrugginito potesse essere suo. Con il furto probabilmente sperava di catturare qualche barracuda visto che la Sphyraena era stata presentata anche come un’esca eccezionale. Non è così Ellevu?”
“L’avrei restituita oggi stesso – disse piagnucolando – vi prego di credermi. Sono venuto di proposito in Sardegna, proprio per restituire il gioiello al Signor Idini.”
“Ti credo - fece il Signor Idini – credo nella tua onestà. Non intendo sporgere denuncia e vorrei invitare tutti i presenti a dimenticare questo episodio che non c’entra nulla con la pesca. Come risarcimento ti chiedo di fare il moderatore per altri 5 anni”.
“Accetto e prometto fin da ora che sarò un moderatore con i controcoglioni”
“Signor Idini se adesso vuole provvedere a saldare il nostro conticino – dissi io molto furbescamente – Sono 300 mila euro”
“300 mila euro? Ma non le sembra di esagerare Signor Cross?
“Le avevo detto che sono molto caro”
“Facciamo così: le presto la Sphyraena Viridensis d’oro per un anno e siamo pari. E in più le regalo 4 minnows River2Sea: il peso lo può scegliere lei, anche quelli per la “traina”. Va bene?”
Mi mise il gioiello in mano e pensando a tutti i barracuda che potevo prendere, visto che oramai mi ero appassionato di spinning, non esitai un istante e gli risposi “Facciamo 2 anni!”.

Ps. Mi sono divertito molto a scrivere questo raccontino e spero che vi divertiate voi a leggerlo. Leggere i nostri Nick all'interno di una storia gialla, seppure surreale fa un certo effetto. Spero che nessuno se la prenda, Alessandro per primo. E' Natale e questo è il mio regalo per tutti.

Ogni riferimento a cose o a persone è puramente casuale

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Messaggio da ullrich » gio mag 04, 2006 10:36 am

Riporto su il Giallo che ha coinvolto tanti spinner di Seaspin perchè ho avuto notizie da fonte certissima che l'Investigatore Cross è stato incaricato dall'Amministrazione di indagare su un nuovo caso. Sembrerebbe, uso il condizionale, che Cross sia sulle tracce di un fantomatico sabotatore di artificiali denominato Una-Spinner.
Aggiungo pure che l'Investigatore sarà presente al prossimo raduno sardo del 21 maggio.
Se sei un maschio funziona così: ti siedi sulla tazza con il tuo vecchio amico fuori dai pantaloni. Si, insomma, il tuo bell'orsacchiottone paonazzo. Ci lavori un po' e lo fai mettere sull'attenti, dritto come un soldatino, dopodichè aspetti nel tuo stanzino di plastica e incroci le dita. Un po' come quando vai a pescare.
Se sei cattolico, la sensazione è la stessa che provi in un confessionale. L'attesa, lo sfogo , la redenzione.
Un po' come quando vai a pescare ma poi i pesci li ributti dentro. La cosidetta "pesca sportiva".
da "Soffocare" di Chuck Palahniuk

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Messaggio da Massimo » gio mag 04, 2006 10:54 am

:-D :-D :-D Dan Brown te fa na pippa!!!! :-D :-D :-D :-D
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Messaggio da P@olo » gio mag 04, 2006 1:30 pm

Si è parlato di un utente seaspin presente al misfatto....
Voglio il nome della talpa! :-D
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EmanueleDB
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Messaggio da EmanueleDB » gio mag 04, 2006 1:45 pm

P@olo ha scritto:... talpa! :-D
La talpa?? :cool: :-D
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Messaggio da isspro2 » gio mag 04, 2006 1:59 pm

??????? :cool:
La Speranza è l' ultima a morire!

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Messaggio da neapolispin » gio mag 04, 2006 2:43 pm

ullrich ha scritto:Riporto su il Giallo che ha coinvolto tanti spinner di Seaspin perchè ho avuto notizie da fonte certissima che l'Investigatore Cross è stato incaricato dall'Amministrazione di indagare su un nuovo caso. Sembrerebbe, uso il condizionale, che Cross sia sulle tracce di un fantomatico sabotatore di artificiali denominato Una-Spinner.
Aggiungo pure che l'Investigatore sarà presente al prossimo raduno sardo del 21 maggio.
Grande Ullrico...aspettiamo trepidanti :-D :-D :-D
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Messaggio da P@olo » ven mag 05, 2006 8:40 am

isspro2 ha scritto:??????? :cool:
Si si, la talpa :-D
E siccome la spigola è passata solo fra le mani mie, quelle di Tore e quelle di barramundi e io non sono stato, voglio sapere chi è la cascetta! :smt026
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Messaggio da EnZo ST » ven mag 05, 2006 9:02 am

Non pensateci troppo e fatevi un bicchierino di gin!
Ps
L'altro giorno ho visto un A.K. dalla livrea insolita a via Roma e come un bimbo ho messo l'aggeggio in tasca. Per festeggiare mi son fatto qualche bicchierino di gin!
Quando sono andato a lanciarlo dopo il primo recupero ho notato che la vernice e parte del corpo dell'artificiale si erano disciolte nell'acqua!
Mi sono ritrovato con un deludente toby maru con ancorette arrugginite!
:smt005

Bevo troppo gin o esiste veramente questo criminale sabotatore una- spinner?
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Messaggio da Peste » gio mag 24, 2007 4:50 pm

iL GIALLO 2 LA VENDETTA

Dall’universo nero, una stella brillò. La luce prese una forma quadrangolare e venne attraversata da irregolari linee nere. Così apparve quella pagina di computer alle allenate pupille del detective. Nervosamente accarezzò la pistola posta sul comodino, il freddo metallo lo rassicurò, il suono del piccolo tamburo dell’arma fatto rotare era così congeniale a quell ’ uomo che risuonava come una ninna-nanna. Lo schermo del server diventò nero e una scritta apparve, accompagnata da una foto di un pescatore che liberava un pesce. Non riconobbi l’argenteo pesce ma capii subito che era uno spreco liberare quel buonissimo cibo. “ Basta trastullarsi, è meglio pensare al mio lavoro”, pensai immediatamente dopo aver aperto la pagina iniziale. Pensai di rimanere ospite e solo dopo, insieme al mio cliente decisi di partecipare alla vita del forum loggato con il suo username. La richiesta del mio cliente era precisamente di trovare il colpevole della sparizione delle lampughe da Talamone. Ripensando a questo caso mi resi conto che la vecchiaia fa brutti scherzi, quando mai un detective ha accettato un caso così strano?. Ad un tratto il trillo del telefono mi destò da i miei pensieri: “ Ciao detective, come và ?” Prima dal suono della voce e poi dall’abbaiare del cane capii che era il mio cliente” Allora mio caro detective , ti informo che la situazione è peggiorata. Anche se non è stagione di lampughe, fonti certe mi dicono che sono state prese vicino al porto di Talamone, domani vado a pescare e ti racconto come è andata.” Approvai e riattaccai velocemente. Aprii quel sito e una volta loggato con il nome “ Pellicano” iniziai la mia assidua ricerca. Poco dopo capii che su quel sito non avrei trovato quel che cercavo, però risalendo dai messaggi di ogni utente sarei potuto entrare nei loro computer e smascherare il colpevole o i colpevoli. Iniziai subito e avendo avuto un buon insegnamento da un famoso hacker feci molto veloce. Passai molte ore davanti al computer e alla fine gli indiziati erano rimasti in 23. Pensai subito di passare ad una più accurata selezione ma qualcosa distolse la mia attenzione. Mentre gironzolavo nel sito non potei fare a meno di notare gli argomenti trattati . La cosa che mi colpì più di tutte fu il comportamento di alcune persone dette moderatori o amministratore. Era incredibile notare con quanto buon senso e etica morale quelle persone si prodigavano per mandare avanti quel forum. Al di là degli impossibili nomi delle canne e dei curiosissimi artificiali, pensare al sentimento che i moderatori mettevano nei loro rimproveri o nelle loro frasi era fantastico. Avevano trasformato Seaspin in una specie di Multivac, un fonte d’informazioni precisa e di enorme saggezza. Anche il Multivac può sbagliare, quindi il forum per funzionare ha bisogno che tutti gli utenti collaborano in armonia. E questo non succedeva, notai repentine discussioni spesso stupide e senza senso, litigi tra vecchi e nuovi utenti, Moderatori in crisi che increduli ripetevano questo non è il vero seaspin. Avrei voluto fare qualcosa anche io ma il suono del telefono echeggio nella mia mente : “ Allora detective sono io, Paolo. La mia uscita è andata bene ho catturato 3 lampughe e la BSR….” Lo interruppi e lo esortai dirmi cose più interessanti dato che il comportamento della nuova canna non mi interessava. Lui un po’ risentito continuò: “ Ok, Una di queste tre lampughe aveva un jig di toni rosciano in bocca e a giudicare dalla girella aperta il combattimento doveva essere stato corto e possente, quasi a tirarla fuori in 2 secondi. Inoltre c’erano due bottiglie di coca cola light sparse per terra.” A giudicare dalle foto che mi mandò le bottiglie erano lì da poco più di 24 ore. Passai ancora pochi minuti sul computer e poi andai a dormire. La notte era calda e afosa, repentinamente mi scuotevo nelle morbide coperte mentre fuori della finestra troneggiava il buio. Mi addormentai ben presto, un sonno pesante e decisi. Diverse ore dopo fu l’urlo nero della sveglia a riportarmi sul pianeta terra. Annoiato e assonnato mi diressi in cucina dove feci colazione. Una nuova giornata era iniziata e il mio cliente non tardò a chiamarmi :” Buon giorno” canzonò in dialetto fiorentino:” Buon giorno” risposi io:” Ma scusa Paolo non dormi mai te?
“ Sono abituato a svegliarmi presto, oggi vado a pescare da Enzo, porto anche un regalo a Jacopo”
“ Attacca al regalo una delle cimici che ti ho dato”
“ Ma è solo un ragazzo!?”
“ Cosa vuol dire, visto che è appassionato di pesca potrebbe essere anche lui il colpevole”.
Paolo attaccò il telefono e nello stesso istante suonò il campanello. Corsi goffamente ad aprire e trovai una lettera infilata maldestramente nella cassetta postale. Aprii la lettera e vidi una scritta che diceva “ ATTENTO DETECTIVE”. Come messaggio minatorio non era un gran ché se non fosse che insieme alla lettera era avvolto un’artificiale con ancorette molto appuntite. Era un gesto irrisorio o una minaccia vera e propria? Inoltre la scritta era fatta con un liquido rosso, all’inizio pensai che fosse sangue ma dopo una più attenta analisi capii che era ruggine di ancorette. Tutto davvero strano. Mentre cercavo notizie sull’artificiale “ regalatomi” dallo sconosciuto, sentii dei rumori dal microfono collegato alla cimice. Era una voce di ragazzo che esultava per la preda catturata, ad un tratto una voce ( molto probabilmente di un uomo) disse stupito: “ guardate questi segni, sembrano procurati da un’artificiale.” Un’altra voce affermò: “ E’ vero, ma come mai te ne sei accorto solo tu F….” stava per pronunciare il nome di quell ’ uomo quando andò via la trasmissione. Molto probabilmente quel curioso ragazzino aveva lanciato l’esca appena regalatogli da Paolo. Mi aveva assicurato che era un’esca talmente strana che non avrebbe mai avuto il coraggio di lanciarla, probabilmente si sbagliava. Esaminai l’artificiale aveva dei segni provocati da qualche pietra. Il suddetto minnow era un rapala magnum da 100 mm. Secondo molti esperti di seaspin aveva un bel nuoto ma si lanciava molto male. Stavo guardando qualche foto quando notai che la pietra con cui era fatto il muretto del porto di Telamone era molto simile alle impronte sul minnow. Domani avrei voluto fare un pic-nic e quindi controllai le previsioni su un sito molto preciso. Involontariamente notai che la luna piena coincideva con la misteriosa pescata delle lampughe da parte del colpevole. Controllai e domani era un altro giorno di luna piena e quindi pensai di agire. La notte incombeva umida e spietata su quel piccolo porto, le tetre navi oscillavano lente spostate dalla placida maretta formata dalla brezza. Arrivai al porto abbastanza presto e ancora non c’era nessuno, mi sedetti in una panchina e mi mimetizzai nel buio. Poco dopo nel dormiveglia sentii delle voci, 4 voci ben distinte. Nella penombra scorsi 3 figure ben distinte e 1 meno visibile. Quelle persone si diressero verso l’imboccatura del porto, li seguii a distanza passando radente al muretto. Aspettai, ad un tratto una bottiglietta di coca-cola rotolò ai miei piedi. Ero certo, avevo davanti a me i colpevoli. Presi la pistola e feci girare inquietato il tamburo. “ Ecco, è il momento” Pensai. Spuntai dal muro e con la pistola nella manica urla: “ Alto là mascalzoni, vi ho scoperto”. Erano tre, due di corporatura massiccia e uno più secco ma ugualmente alto. Uno di loro replicò stupefatto: “ Ma cosa sta dicendo!!! Come os…”
“ La bottiglia” lo interruppi. “ Siete voi i famosi ladri”
“ Ma porca….” Disse sempre il solito.
Uno di loro scartò velocemente di lato e corse agilmente tra gli scogli. Fu un attimo, vidi la canna con l’artificiale e subito la impugnai. Grazie alle letture su seaspin mi fu spontaneo lanciare l’artificiale che velocemente raggiunse il fuggiasco e si attorciglio alle sue gambe facendolo cadere rovinosamente. In seguito in centrale confessarono tutto. Erano in astinenza di pesci e quindi in silenzio si recavano a pescare le lampughe. I loro nomi erano: Lorenzo detto ellevu, Alessandro detto grunf e Fabio detto Fabione. Lorenzo era solito combattere il pesce violentemente e quindi il jig sulla lampuga di Paolo era suo. In seguito Paolo mi pagò abbondantemente per i servizi e mi costrinse a pescare trasformandomi in un vero patito.Una cosa è rimasta in sospeso: Io quella notte vidi quattro figure e ora che ci ripenso la 4° era decisamente più bassa delle altre tre.

Questo è un piccolo giallo, inutile dire che è niente in confronto a quello di urlich ma spero che risani un po' questo seaspin, che in questi tempi è diventato un po' confusionario.
Ultima modifica di Peste il gio mag 24, 2007 6:35 pm, modificato 2 volte in totale.
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Messaggio da EmanueleDB » gio mag 24, 2007 5:16 pm

Una di queste tre lampughe aveva un jig di toni rosicano in bocca e a giudicare dalla girella aperta il combattimento doveva essere stato corto e possente
Toni comeee???? :-D :-D :-D :-D :-D
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Messaggio da Peste » gio mag 24, 2007 6:34 pm

:oops: :oops: Rosciano :oops: :oops: :oops:
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Messaggio da marco542 » ven mag 25, 2007 6:42 am

complimenti Jacopo :smt023


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Messaggio da Pellicano » ven mag 25, 2007 7:09 am

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ullrich
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Messaggio da ullrich » ven mag 25, 2007 7:25 am

Bravo Jacopo scrivi davvero bene :smt023
Se sei un maschio funziona così: ti siedi sulla tazza con il tuo vecchio amico fuori dai pantaloni. Si, insomma, il tuo bell'orsacchiottone paonazzo. Ci lavori un po' e lo fai mettere sull'attenti, dritto come un soldatino, dopodichè aspetti nel tuo stanzino di plastica e incroci le dita. Un po' come quando vai a pescare.
Se sei cattolico, la sensazione è la stessa che provi in un confessionale. L'attesa, lo sfogo , la redenzione.
Un po' come quando vai a pescare ma poi i pesci li ributti dentro. La cosidetta "pesca sportiva".
da "Soffocare" di Chuck Palahniuk

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Messaggio da ellevu » ven mag 25, 2007 7:45 am

Alla fine il colpevole sono sempre io... anche se stavolta ho dei complici... :-D :-D :-D


bravo jacopo... :-D :-D :-D
_Lorenzo
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Messaggio da DaniloZeta » ven mag 25, 2007 7:47 am

GRANDE Jacopo... :smt038 :smt038 :smt038 :smt038

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Messaggio da chico » ven mag 25, 2007 10:06 am

:smt038 :smt038 :smt038 :smt038 :smt038 :smt038
Lo Spinning non è una passione, è molto di più...è una MISSIONE!!! Cefalù Fishing su FB

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Messaggio da spin73 » ven mag 25, 2007 12:53 pm

Questo ragazzino fa paura :wink: Complimenti Jacopo :smt023 Mi immagino anche un terzo episodio by Reverendo :-D
[img]http://www.spinnercampani.it/logo.gif[/img]
Packy

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Messaggio da Peste » ven mag 25, 2007 1:08 pm

Grazie a tutti per i complimentoni :oops:

x Lorenzo :-D
Ho pensato alla gara che fate insieme a Paolo e talvolta Fabione a chi prende più lampughe e quindi mi è venuto spontaneo :smt005 :smt005
Il mare è grande e i pesci hanno la coda!
Ciao Jacopo

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Messaggio da Lello » ven mag 25, 2007 1:09 pm

EmanueleDB ha scritto:
P@olo ha scritto:... talpa! :-D
La talpa?? :cool: :-D


la talpa e' paolo vallesi....
ok bannatemi

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Messaggio da Sirb1 » ven mag 25, 2007 3:17 pm

Bravissimo Jacopo !!

:smt023 :smt023 :smt023 :smt023
Filippo ...... i'm just a fisherman

Complimenti a tutti per i complimenti !
Presidente dello staff del gruppo pro dello spinning lagunare alla perchia imperiale di fondale
1° enunciato di Zara : "non ci cacare il cazzo che siamo nati prima di te" !!!!

Quanto scrivo è solo il mio pensiero e non può essere riconducibile al pensiero e/o al volere di qualsiasi altro individuo, gruppo, associazione o quant'altro !

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Messaggio da marco542 » ven mag 25, 2007 3:33 pm

Lello ha scritto:
EmanueleDB ha scritto:
P@olo ha scritto:... talpa! :-D
La talpa?? :cool: :-D


la talpa e' paolo vallesi....
ok bannatemi
:smt018 :smt018 :smt018

Immagine



:smt005 :smt005 :smt005 :smt005
[img]http://i224.photobucket.com/albums/dd5/fborchi/Immaginepiccola.jpg[/img]


Marco

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Messaggio da Lello » ven mag 25, 2007 7:34 pm

aha pure la maglietta :D

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Messaggio da Angel84 » ven mag 25, 2007 7:57 pm

GRANDE Jacopo...

:smt038 :smt038 :smt038 :smt038
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Messaggio da perseo » ven mag 25, 2007 8:07 pm

complimenti Jacopo...è sempre un piacere leggere i tuoi interventi :smt023 :smt023
sara'....ma nel mare e c'è tant'acqua....

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Messaggio da EnZo ST » ven mag 25, 2007 8:13 pm

Grande Jacopo....ma non è che hai 30anni e fai finta di essere un adolescente? :lol: :-D
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Messaggio da Maw » ven mag 25, 2007 9:48 pm

MITICO JACOPO :smt023
I Pesci hanno la spina perche' in mare c'e' CORRENTE
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Messaggio da Tempesta » ven mag 25, 2007 10:52 pm

Non sapevo niente e quando Jacopo mi ha detto:" babbo ho postato un racconto alla Ullrich" ho pensato "ecco ora mi scopre gli altarini sul forum" :oops:

E' andata bene :-D :-D :-D
Quando ho letto del moschettone aperto e dei 2 vuoti di coca cola mi sono pisciato addosso dalle risate, il colpevole era scoperto :-D :-D :-D
[b]Mai dimenticare chi siamo e da dove veniamo.[/b]

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Messaggio da Peste » sab mag 26, 2007 12:19 pm

Grazie ancora, :oops:
No Dino, di anni ne ho 13 compiuti il 9 novembre 2006 :-D
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Ciao Jacopo

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Messaggio da Reverendo9 » gio giu 14, 2007 10:58 am

spin73 ha scritto:Questo ragazzino fa paura :wink: Complimenti Jacopo :smt023 Mi immagino anche un terzo episodio by Reverendo :-D
Come diceva Victor Von Frankenstein in Frankenstein Jr. ???
Ah, si....

"SIIIII PUOOOOOO' FAREEEEEEEEEEEEEEE" :grin:

Rev9

P.S1 Complimenti PESTE!!!!

P.S2. L'unico problema del mio racconto è che non so' quanto sarà lungo... :smt005 il mio Agente è già incazzato perchè i primi due capitoli del mio libro son più lunghi del Signore Degli Anelli... :lol:
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Messaggio da Grunf » ven dic 04, 2009 2:23 pm

Uppppp!!!!

Son passati due anni, credo che dei tanti nuovi utenti, pochi si siano accorti di queste belle cose che giravano su Seaspin.

Andate in cima al 3D, seguite il link, poi tornate qui e leggete.

Buon divertimento. :smt023 :smt023 :smt023
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Sono felice di aver potuto condividere un tratto del percorso della mia vita insieme ad un grande uomo come Lorenzo.
Grazie per sempre, amico mio.

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Messaggio da Mirko74 » ven dic 04, 2009 2:57 pm

Non l'avevo letto...
GRAZIE :smt023


Un vecchio film che tutti dovrebbero conoscere diceva...
Che cos'è il genio...
Il genio è fantasia, intuizione, colpo d'occhio e velocità di esecuzione...
Mi sembra che calzi a pennello!!!

Complimenti :smt038 :smt038 :smt038
Mirko

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ellevu
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Messaggio da ellevu » ven dic 04, 2009 4:47 pm

HO aggiunto io il racconto, tolto il link
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Messaggio da Pellicano » ven dic 04, 2009 4:56 pm

ellevu ha scritto:HO aggiunto io il racconto, tolto il link

Lorenzo potresti mettere anche la data del giorno in cui è stato postato ? :lol:
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Messaggio da ellevu » ven dic 04, 2009 5:03 pm

:-D :-D :-D :-D
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Davide
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Messaggio da Davide » dom dic 13, 2009 4:50 am

Nuova tegola per l'ispettore Cross.
Un plico arrivatogli pochi giorni orsono conteneva la seguente, sgangherata missiva:

sammy ha scritto:Nella zona dove pesco prevalentemente non ho fondali alti, svario da spiaggie a scogliere sommerse con profondità che raramente raggiungono, a tiro di canna, il metro. Ecco che ho avuto la necessità di cercare un artificiale che mi permettesse di raggiungere distanze lontane, per cercare anche più acqua e nello stesso tempo mi permettesse di rimanere in pesca anche in 30 cm.
Dopo diversi artificiali provati, un giorno prendo il primo tide nella misura 140 floating, messo in acqua ho notato subito che si trattava di un minnow che andava lavorato per farlo muovere e la cosa già mi piaceva e oltretutto scendeva poco, gli ho dato fiducia e per ora ne sono soddisfatto.

Immagine Immagine

Prodotto in quattro versioni dalla nota casa giapponese Duo è ormai più di un anno che uso questo artificiale, caratteristica principale e in alcune situazioni fondamentale è la forma molto affusolata del corpo, che sommata al peso stesso del minnow gli fanno raggiungere distanze di tutto rispetto nel lancio.
Le verniciature sono molto ben fatte e sufficientemente resistenti agli urti e ai denti dei predatori, bisogna fare molta attenzione a non urtare violentemente la paletta che data la forma non larghissima e molto allungata facilmente si rompe e li ci dobbiamo dar da fare con la ricostruzione.

Immagine

Unica pecca decisamente fastidiosa è il fatto che tutti i modelli montano di serie split ring e ancorette sottodimensionate e non all’altezza dei predatori a cui è rivolto il loro uso, infatti non è raro che il tide minnow sia attaccato da serra, spigole, barracuda, palamite e alletterati.

175 floating per 27 grammi e armato con owner ST46 #4

Immagine

Che dire, il minnow è decisamente di discrete dimensioni ben 175 mm. il peso di quasi un’oncia lo classifica come il migliorie in fatto di lanciabilità.
Dato che la dimensione e l’efficacia di questo artificiale scatenano il più delle volte l’interesse dei predatori più grossi, è tappa obbligata sostituire le ancorette di serie con qualcosa di più robusto, ho provato a montare le vmc n°1 e indipendentemente dal fatto che il minnow si trasforma in sinking non ho notato particolari variazioni nel nuoto.
Questo modello non ha bisogno di recuperi particolari per dargli vita, possiede già un suo movimento dovuto anche al fatto che la paletta (anche la più delicata dei quattro modelli) è ben dimensionata al corpo del minnow, ottimi risultati li ho ottenuti lavorando il minnow con lunghe jercate e alternate a pause e il più delle volte l’attacco avviene proprio sulla pausa o a ridosso della ripartenza.
Un predatore che pare non gli sappia resistere è il serra, questo modello mi ha salvato la pescata in più di una occasione dove altri artificiali hanno miseramente fallito.
Tiene bene la corrente e si riesce a lavorare e non fargli perdere l’assetto anche con onda grossa e turbolenza, il suo utilizzo è consigliato in spot che hanno tra i 60 cm. e 1 metro di profondità ma anche nello spinning dalla barca si è rivelato utilissimo.

140 floating per 19 grammi e armato con owner ST46 #6

Immagine

Il mio preferito, l’amore per questo modello nasce in spiaggia, un giorno in cui con presenza di spigole, intervallato di proposito con altri minnow, ogni volta che lo ripresentavo subivo l’attacco e questo per tutta la durata della pescata, da allora quando le condizioni sono favorevoli, acqua bassa e schiuma e sempre il primo a fare il bagno.
Affonda relativamente poco, si lavora bene dai 30 cm al metro d’acqua, ideale per spot con poco fondale.
E’ l’unico delle quattro versioni a possedere il trasferimento magnetico dei pesi e questa caratteristica si nota in fase di lancio, se frustato parte come un missile e non si scompone più di tanto neanche con vento contrario.
Anche questo artificiale ha bisogno della sostituzione delle ancorette, personalmente cambio solo quella di coda e quella centrale con ST46 #4 e il movimento non ne risente affatto.
Al contrario del fratello maggiore questo va lavorato di continuo, jercato insistentemente ed è proprio questo il suo punto di forza, i repentini e continui cambi di direzione e spanciate sono una forte attrazione per il predatore.
Con mare grosso sotto l’onda tende a perdere l‘assetto ed intraversarsi con la conseguente perdita del controllo in fase di recupero, personalmente lo uso in scaduta anche avanzata quando il mare ha perso parte della sua forza e la turbolenza comincia ad attenuarsi.

140 sinking per 21 grammi e armato con owner ST46 #6

Immagine

È il modello che per ora uso di meno, durante il lancio è più scomposto rispetto al fratello floating ma la distanza la fà comunque, anch’esso ha bisogno della sostituzione delle ancorette pancia e coda ST46 #4.
Nel recupero va jercato continuamente e affonda un pelino più del modello floating, infatti per evitare impuntamenti sulla sabbia o incagli su scogli necessita almeno di 40-60 cm d’acqua.
Per via della forma della paletta leggermente più larga rispetto al precedente modello, tiene discretamente meglio la turbolenza.

120 floating per 13 grammi e armato con owner ST46 #6

Immagine

La sorpresa, l’ho preso solo alcuni mesi fà e mi è subito piaciuto, anche se il peso non è il suo forte, devo ammettere che sono rimasto impressionato dalla distanza che riesce comunque a raggiungere.
Corpo due centimetri più corto rispetto al 140 floating ma stessa grandezza e forma della paletta e questo gli permette di tenere decisamente meglio la corrente e la turbolenza, non si scompone mai in fase di recupero e difficilmente si perde il controllo.
Il nuoto di questo minnow è stretto e leggermente oscillante, migliora decisamente togliendo l’ancoretta centrale, manteniamo una efficacia di allamata accettabile e accentuiamo la sinuosità del nuoto.
Ho provato a sostituire le ancorette con ami decoi n°2 (anche se il centrale tende ad accavallarsi sul dorso e quindi è preferibile sostituirlo con un amo a punta rientrante) e cosi il nuoto mi piace ancor di più, si perde un po’ il movimento sinusoidale ma l’artificiale tende più a ruotare sul proprio asse, in acqua un’alicetta!!!

Immagine

Non ho avuto modo di provarlo in barca su lampughe, alletterati e palamite ma penso che sia il loro pane.
Mantenedo la canna alta in fase di recupero si riesce a far lavorare in acque bassissime, non necessita di jercate violente e continue ma va lavorato in modo più soft.

Nel close-up manca il modello slim 105 eretic che personalmente non ho mai testato, quindi sono ben accette considerazioni da chi lo possiede e lo usa.

Va detto che personalmente non li reputo artificiali magici che catturano sempre e indistintamente dalle condizioni che troviamo in pesca ma sicuramente può a volte rivelarsi decisivo, non deve mancare nella plano degli artificiali!

Un particolare che si stà verificando ultimamente è la lievitazione dei costi dei singoli modelli, attualmente il prezzo del tide 175 si aggira intorno ai 18-19 euro, 16-18 euro per i 140 mentre il piccolino si attesta sui 12-14 euro, quindi attenzione a speculazioni senza senso!!!

Un grazie particolare a Fabio (ullrich) al quale ho sottoposto la bozza del close-up prima di postarla e che con la sua esperienza ha arricchito e avvallato il lavoro da me svolto!!

Questo è tutto!!


seguita da un altrettanto chiaro messaggio oscuro: Puppamelo, io sono io, la palla è tua ma ci gioca solo chi dico io! E il taid box sarà sport olimpico a breve.

caso anomalo per l'ispettore Cross!
:grin:
Davide Boledi
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SonOTS un fan accanito e potenzialmente pericoloso del signor Al Backet. Seghi-so!!!

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Messaggio da BallaCoiPersici » dom dic 13, 2009 3:55 pm

Belle foto; per me andranno a ruba !

:-D :-D :-D
Massimo - BallaCoiPersici (aka Ballak)

Che bello che era quando lo spinning non era una moda !

La Gaystapo ha veramente rotto i coglioni !

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Messaggio da G.Giorgio » dom dic 13, 2009 8:54 pm

l'ho letto tutto d'un fiato!! Stupendo :-D Aspetto con ansia la 2^ Puntata :smt016
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Re: SEASPIN: Il Giallo

Messaggio da Tanis » gio giu 23, 2011 9:11 pm

Up!! :-D Altri due anni sono passati e non facciamolo finire nel dimenticatoio.Confesso che l'ho riletto ancora una volta da capo! :smt005 :smt005
Fabio

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Re: SEASPIN: Il Giallo

Messaggio da MarioV » gio giu 23, 2011 10:02 pm

Tanis ha scritto:Confesso che l'ho riletto ancora una volta da capo! :smt005 :smt005
Anche io!!! :smt005 :smt005 :smt005 :smt005
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per me il calcio e' come la gnocca per Davide se non esistesse non me ne accorgerei.

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Re: SEASPIN: Il Giallo

Messaggio da headline » ven giu 24, 2011 10:54 am

Non posso che fare i complimenti :smt038 :smt038 :smt038
Quasi Quasi fa a farci un libricino con i racconti di seaspin.... :-D :-D
Matteo

Chi può dirlo, solo dio lo sa.

http://saltwaterfables.blog - ...not another spinning blog...

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Re: SEASPIN: Il Giallo

Messaggio da Sirb1 » mer mag 21, 2014 8:37 pm

cerca che ti ricerca escono sempre delle belle perle !!
Filippo ...... i'm just a fisherman

Complimenti a tutti per i complimenti !
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Re: SEASPIN: Il Giallo

Messaggio da clint » gio mag 22, 2014 6:53 pm

non avevo ancora visto questa discussione, 2 bei racconti che fanno anche ridere, bravi entrambi :smt038
michele congia

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