Diamo a Seaspin quel che é di Seaspin!!!!!!!!!!!

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Massimo
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Diamo a Seaspin quel che é di Seaspin!!!!!!!!!!!

Messaggio da Massimo » ven ott 07, 2005 10:24 pm

peppus ha scritto: ...Dico solo che mi intristisce vedere che in questo meraviglioso hobby forse un po di nicchia rispetto ad altre specialità alieutiche ci siano questi conflitti anche solo di tipo verbale,...
Ciao peppus, vedi, uno dei problemi della pesca in generale é che molte persone, per presunzione personale, mancanza di onestà nei loro stessi confronti, narcisismo e quant'altro, tendono ad impossessarsi delle esperienze degli altri per farle proprie, riuscendo anche a vantarsi, agli occhi del mondo, delle proprie conquiste.
Da troppo tempo ormai Seaspin é costretto a leggere questi tristissimi atteggiamenti su riviste che ovviamente hanno lo stesso valore delle persone che ci scrivono sopra.
Solo dopo che queste figure avranno la correttezza e l'onestà personale di ammettere di aver COPIATO da Seaspin per anni le idee di cui loro si fanno autori, solo allora potremo avere un dialogo sereno con questi personaggi.
Dobbiamo assistere al continuo plagio di innovazioni nello spinning in mare maturate dal gruppo di Seaspin in anni di test ed esperienze collettive, esperienze di cui tra l'altro abbiamo documentazione scritta con le rispettive date, sulle solite riviste ad opera dei soliti autori che le spacciano come fulgide genialità della loro inarrivabile mente.
Visto che questi personaggi sono talmente tristi che non ammetteranno mai alcunche, preferisco di gran lunga neanche impostare un dialogo con gente simile.
Quanto detto finora non riguarda il tuo amico che non conosco personalmente quanto piuttosto i suoi amici.

Il tema del Thread l'ho preso parafrasando la nota frase "Diamo a Cesare quel che é di Cesare" utilizzata nell'editoriale di Mondo Pesca di Settembre 2005 a firma del Direttore responsabile, Alberto Belfiori, in cui appare una analogo denuncia.
Poiché quasi tutti gli autori degli articoli sullo spinning di Mondo Pesca appartengono al Seaspin Group, chiamiamolo così, ecco che quanto scrive Belfiori rappresenta l' analoga situazione in cui si trova il Forum di Seaspin:
"...in particolare abbiamo proposto con professionalità fuori dal comune e soprattutto senza paragoni, piutosto con grande invidia delle vecchie cariatidi e l'importante partecipazione dei più importanti talenti isolani, una tecnica oggi, grazie anche a Mondo Pesca in pieno sviluppo: lo spinning.
E potevamo non essere originali? Niente affatto! Anche qui ci riconosciamo il merito e sfido chiunque a dissentire, di aver presentato su carta a livello nazionale, un nuovo sport, un nuovo orizzonte della pesca sportiva: il kayak fishing, che celebriamo in questo numero con un interessante itinerario.
Come il nostro lettore vorrà riconoscerci non é nostro costume "cantarsi le lodi" ma se tanto servisse a chiarire i ruoli, almeno diamo a Cesare quel che é di Cesare."

Mi sembra evidente che la necessità di fare gli articoli, a scadenza programmata, per le riviste nazionale di settore, costringe i molti soloni dello spinning nazionale a copiare a mani basse dalle fonti che risultano molto più aggiornate e ricche di esperienza di loro come il Forum di Seaspin.
Inutile sperare in spontanee confessioni di alcuni di loro, al limite private ma mai pubbliche, signori si nasce non si diventa, ma i plagi sono così evidenti che non possiamo che gratificarci del fatto che in questo modo loro stessi ci stanno dando ufficialmete i "gradi", qualora ce ne fosse bisogno, della nostra professionalità e preparazione, visto che questi autori arrivano a rischiare la loro credibilità sui giornali dove scrivono.
Tanto per essere chiari mi riferisco ad uno degli ultimi temi scottanti apparsi sulle consuete riviste frutto di ispirazioni divine dell'autore.
Voglio riferirmi agli accorgimenti ad artificiali a cui NOI siamo giunti solo grazie alla NOSTRA esperienza, una esperienza COLLETTIVA che ci permette di giungere a considerazioni a cui mai nessun pescatore potrebbe arrivare in poco tempo a causa delle ovvie limitate esperienze personali.
Basta risalire negli anni ai post in cui lo stesso Nicola Zingarelli (Caranx) valutava la necessità di ottimizzare il suo prodotto con considerazioni sulla sostituzione degli ami originali con ami live bait.(anno 2003)
Successivamente ecco il thread di Barramundi (http://www.seaspin.com/olderforum/posts ... =8&tid=905) (anno 2003)
E poi i post di Enrico Pinna (EnricoP) in cui per primo segnalava, con catture pratiche ed immagini (4 lecce e numerosi serra in un anno) e non con sole parole, l’alta percentuale di ferrate con l’utilizzo di un amo “dressato”; non a caso l’idea del dressing da parte di un pescatore che pesca regolarmente a mosca.
Fino ad arrivare all’anno scorso in cui Alessandro Idini sia sulle pagine di “La Pesca: Mosca e Spinning”, sia ovviamente sul Forum e sul Magazine di Seaspin consigliava l’uso dei circle hook, ami che fino ad allora avevano avuto la loro unica realizzazione nel mondo della traina.
Inoltre le esperienze a riguardo di Marco Cacciamano (Marco542) e di Andrea Perini (Quasar) e di altri che adesso non ricordo e con cui mi scuso. La commistione di dressing e circle hook é stata a quel punto automatica e Stefano Pisu (freestex) ha confermato quest’anno la sua validità non solo con le solite catture ma con una bassissima percentuale di pesci slamati rispetto all’anno scorso, in cui non aveva applicato quest’ultimo accorgimento. E non sto parlando di singoli pesci ma di decine di pesci in un numero tale da poter fare statistica. Voglio ripetermi fino a stancarmi che tutto questo lo dobbiamo grazie ala condivisione delle nostre esperienze e solo grazie all’alto numero di catture fatte da tutti gli utenti di Seaspin si può giungere a trarre conclusioni oggettive.
Massimo Della Salda
Staff Seaspin

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