Close Up artificiali: Mommotti di Seaspin

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eagle78
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Re: Close Up artificiali: Mommotti di Seaspin

Messaggio da eagle78 » lun gen 27, 2014 11:29 pm

mimmus ha scritto:
dedè ha scritto:Il mommotti ti ha dato continuita di catture? In che condizioni lo usi allora rispetto all angel 115?
Erminio??? :lol: :lol:
Con l'Angel Kiss forse ci ha preso un pesce nel 2012, il Mommotti 115 è troppo nuovo ed è ancora vergine :smt005 :smt005

Mimmus, moderatore in vena di sfottere :smt030

mimmo l'ak 115 lo uso ancora ed è uno dei miei preferiti quando c'è una bella risacca, però hai sbagliato un pesce ce l'avrò preso nel 2011 :smt005 :smt005 . Il mommotti 115 lo stò studiando :-D e verrà il suo tempo, intanto già da un pò, gli ho tolto gli ami singoli che proprio non mi vanno giù e gli ho montato un bel paio di ancorette, tanto nuota benissimo lo stesso.
Mimmo ma quando lo posti un bel report da mod?? :-D :-D
erminio

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maury_73
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Re: Close Up artificiali: Mommotti di Seaspin

Messaggio da maury_73 » mar gen 28, 2014 10:16 am

Ciao a tutti, avevo scritto :

"Io adoro il mommotti, si lancia bene e con l'attrezzatura idonea si muove da dio.
Io ne ho diversi sia 140 che 180 e 190. Con una canna da 1 oz i 140 sono fantastici!!!!
Unico neo la verniciatura, solo portandoli nella plano si rovinano. Dopo una stagione ,e la mia non è nemmeno così intensa perchè abito lontano dal mare, sono rovinatissimi."

Risposta:"Unico neo la verniciatura, solo portandoli nella plano si rovinano.....

La resistenza sulla verniciatura delle livree olografiche è un fattore su cui stiamo cercando di avere dei miglioramenti ma cerchiamo di non cadere nel ridicolo. E' palesemente impossibile che si rovinino stando fermi per cui la considero una battuta anche se di dubbio gusto"

Replica:
Penso che uno abbia il diritto di dire quello che pensa. Io come detto sopra ritengo i mommotti un ottimo artificiale ma con una resistenza della verniciatura non all'altezza. Se la sezione si occupa solo di elencare i lati positivi dell'attrezzatura allora cambiate il titolo della sezioni in elogi alle esche.
Saluti

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Massimo
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Re: Close Up artificiali: Mommotti di Seaspin

Messaggio da Massimo » mar gen 28, 2014 11:36 am

maury_73 ha scritto:...

Replica:
Penso che uno abbia il diritto di dire quello che pensa. Io come detto sopra ritengo i mommotti un ottimo artificiale ma con una resistenza della verniciatura non all'altezza. Se la sezione si occupa solo di elencare i lati positivi dell'attrezzatura allora cambiate il titolo della sezioni in elogi alle esche.
Saluti
e qui ti sbagli.
Uno ha diritto di dire le cose come realmente stanno. Se dici delle cose palesemente inesatte come che "solo portandoli nella plano si rovinano" è chiaro che il minimo che ti puoi aspettare è che qualcuno si senta il diritto di farti un appunto e come tale lo devi accettare. Non sei il solo ad avere dei diritti. Non credo sia complesso capire che dietro ai prodotti Seaspin ci sia sempre molto lavoro e in quanto tale va rispettato.
Accetto la critica che la verniciatura sia un punto debole di alcune colorazioni, in particolare quelle olografiche. Ci stiamo lavorando per migliorarle. Non accetto lo sfottò che si rovinino "portandoli nella plano". In questo modo stai mancando di rispetto al lavoro che stiamo facendo e a noi stessi.
Come ho già scritto immagino che tu non volessi arrivare a questo punto, ma fosse appunto solo una battuta che per quanto mi riguarda continua ad essere infelice per i motivi che ti ho appena esposto.
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Re: Close Up artificiali: Mommotti di Seaspin

Messaggio da maury_73 » mar gen 28, 2014 3:22 pm

Dopo alcuni scambi di MP, abbiamo chiarito le nostre incomprensioni. Nessuno voleva mancare di rispetto al lavoro che state facendo e che avete fatto e tanto meno a voi come staff. :smt102

Probabilmente "parlando" tramite un forum non si riesce ad esprimersi chiaramente dando adito a possibili polemiche. :smt024

Io sono un estimatore dei prodotti seaspin (infatti ne ho diversi mommotti 140, 180 , 190, coixedda, bugino, svariati leppa, ecc.....) sollevavo solo un osservazione su un particolare migliorabile, il fatto che ci stiate lavorando per migliorare questo aspetto secondario denota una sensibilità anche alle "osservazioni" degli utenti. :smt038

Saluti

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Re: Close Up artificiali: Mommotti di Seaspin

Messaggio da headline » gio gen 30, 2014 12:02 pm

Ma colorazioni nuove del mommotti? :smt005

Tipo quello aereo giapponese :smt005
Matteo

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Re: Close Up artificiali: Mommotti di Seaspin

Messaggio da Massimo » gio gen 30, 2014 12:21 pm

headline ha scritto:Ma colorazioni nuove del mommotti? :smt005

Tipo quello aereo giapponese :smt005
quelle probabilmente saranno tirature limitate. abbiamo troppa roba in ballo e la fabbrica non riesce a seguirci :grin:
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Re: Close Up artificiali: Mommotti di Seaspin

Messaggio da headline » ven feb 07, 2014 10:28 am

Perfetto, tenetemene uno da parte :smt023 :smt005
Matteo

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Re: Close Up artificiali: Mommotti di Seaspin

Messaggio da Ziofabio » lun mar 03, 2014 9:57 pm

Volevo chiedere se è possibile distinguere a vista la vecchia serie del momotti 190 dalla nuova dato che ne ho comprato un paio di recente e mi hanno dato qualche problema di bloccaggio delle sfere. Grazie :-D

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Re: Close Up artificiali: Mommotti di Seaspin

Messaggio da Massimo » mer mar 05, 2014 9:48 am

la nuova serie è entrata in commercio in questi giorni, se ce l'hai da un po' sono la vecchia.
Ziofabio saresti così cortese da spiegarmi come e in che circostanze utilizzi il mommotti 190? lo chiedo perché in fabbrica abbiamo cercato di spaccare in tutti i modi il setto posteriore del vecchio modello ma non siamo mai riusciti a romperlo. Nonostante questo lo abbiamo rinforzato seguendo le indicazioni che ci giungevano. Il fatto è che il problemi sono stranamente individuabili da un punto di vista geografico per cui non vorrei che ci fosse un utilizzo dell'artificiale non proprio corretto.
Alcune cose le conosco perfettamente ma vorrei capire se anche tu puoi confermarmi le ipotesi che abbiamo. grazie :grin:
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Re: Close Up artificiali: Mommotti di Seaspin

Messaggio da Ziofabio » mer mar 05, 2014 2:17 pm

Ciao Massimo, ti posso assicurare che, almeno io personalmente e altri utenti amici del forum, lo utilizziamo ne più ne meno come un qualsiasi altro jerk minnow. Io lo adopero in genere con una falcon 6-166, lo lancio e lo recupero gercandolo. Non vedo come altrimenti possa essere utilizzato. Mi dispiace aver riscontrato questo problema perchè è un artificiale che in molte situazioni fà la differenza, nel mio caso con i barracuda, e veder due artificiali non funzionare più bene nella stessa sessione di pesca è una cosa che fa male sia al portafoglio che al proseguio della pescata stessa. Praticamente come ben saprai sullo stop il 190 affonda immediatamente di "culo".
Ho posto questa domanda per non incappare di nuovo in questo incovveniente, fermo restando che è indubbiamente un ottimo, quando non ha problemi, artificiale.
Saluti Fabio.

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Re: Close Up artificiali: Mommotti di Seaspin

Messaggio da Massimo » mer mar 05, 2014 2:38 pm

Ziofabio ha scritto:Ciao Massimo, ti posso assicurare che, almeno io personalmente e altri utenti amici del forum, lo utilizziamo ne più ne meno come un qualsiasi altro jerk minnow. Io lo adopero in genere con una falcon 6-166, lo lancio e lo recupero gercandolo. Non vedo come altrimenti possa essere utilizzato. Mi dispiace aver riscontrato questo problema perchè è un artificiale che in molte situazioni fà la differenza, nel mio caso con i barracuda, e veder due artificiali non funzionare più bene nella stessa sessione di pesca è una cosa che fa male sia al portafoglio che al proseguio della pescata stessa. Praticamente come ben saprai sullo stop il 190 affonda immediatamente di "culo".
Ho posto questa domanda per non incappare di nuovo in questo incovveniente, fermo restando che è indubbiamente un ottimo, quando non ha problemi, artificiale.
Saluti Fabio.
grazie fabio per gli apprezzamenti, ti ho chiesto il come lo usi perché come puoi immaginare non conviene a nessuno che l'artificiale in questione abbia dei problemi anche se solitamente dopo un certo utilizzo. Condividere le esperienze è una delle ragioni stesse di vita del forum sin dalla nascita e in questo caso questa condivisione può portare alla risoluzione di un enigma che dura da un po' di tempo e che spero si sia risolto con la modifica che abbiamo fatto anche se non avremo la controprova se non con le prossime esperienze.
perché questo? perché io in pesca e in fabbrica non sono mai riuscito a romperne uno!!! ovviamente impegnandomi per farlo. E questo per me è un problema!!
A me interessa che l'artificiale venga apprezzato non altro ma devo capire PERCHE' si verificano questi problemi.
Avrei bisogno quindi di un resoconto il più fedele possibile se hai tempo :grin: è importante
Si è rotto jerkandolo, ok, ma esattamente come fai?
1) Lanci l'artificiale, quello atterra in acqua, cominci a jerkare
2) Lanci l'artificiale, quello atterra in acqua, due giri di manovella poi cominci a jerkare

1 o 2? o altro? :grin:
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Re: Close Up artificiali: Mommotti di Seaspin

Messaggio da rosso2 » mer mar 05, 2014 5:56 pm

Ziofabio ha scritto:Volevo chiedere se è possibile distinguere a vista la vecchia serie del momotti 190 dalla nuova ... :-D
tempo fa anche il 180 ha avuto un "aggiornamento"? (rinforzo di paletta, ancorette...)
per caso si rischia di incappare nella vecchia serie?

grazie a chi mi risponderà :smt052
Salvatore



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Re: Close Up artificiali: Mommotti di Seaspin

Messaggio da Saltiga » mer mar 05, 2014 8:24 pm

Avevo scritto tanto ma poi non ho salvato e mi si é cancellato tutto ben 2 volte :smt021
Ciao massimo ti assicuro che qui nel basso lazio il 190 lo usiamo tutti allo stesso modo, mettiamo il filo in tiro prima di gercare come se non ci fosse un domani :-D . Probabilmente siamo tra i pochi che se ne sono accorti, qua abbiamo la fortuna di trovare spesso barracuda in branco e spesso anche con la luce quindi abbiamo provato e sperimentato diversi modi di recupero e di gercare con tanti pesci che ti seguono fino alla murata. Lo stop fa elevare il 190 una spanna sopra ai concorrenti, le mangiate e le musate avvengono al 90% in quel momento, tutti sappiamo che il 190 fermo scende col muso rivolto leggermente verso il basso e sará sicuramente per quello che i barracuda se lo litigano. A me é capitato con almeno 5 190 e anche dopo pochissimi lanci, che da fermo l'artificiale scenda a picco di coda e di conseguenza i pesci lo rifiutano (visto con i nostri occhi), anche gercato le sbandate rimangono piu legnose, dritte e non belle curve a destra o a sinistra come succede appena tirato fuori dalla scatola e spesso il movimento dell'esca va dal basso verso l'alto (ne avevo gia parlato sia con Leo che con Pdv comunque). A serra recuperato a cannone e gercato violentemente i miei 190 funzionano perfettamente :smt023
Marco
lì c'è scritto saltiga ma ci andrebbe stella

una volta distratto alla guida sorpasso mentre ero al telefono la punto dei carabinieri, avevo la canna in macchina ..... per fortuna uno dei due era un pescatore!!!

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Re: Close Up artificiali: Mommotti di Seaspin

Messaggio da Ziofabio » mer mar 05, 2014 9:03 pm

Saltiga ha spiegato perfettamente il modo d'uso del 190. Lancio metto in tiro e gerco, il modo 2 che tu hai elencato. Comunque è un problema che non ho avuto con altri tipi di jerk minnow. Se avessi o avessimo un modo di gercare definiamolo "diverso dal consueto" avremmo dovuto avere problemi anche con altri tipi di minnow.
Sono sicuro che avete rinforzato la parete dove và ad ipattare la sfera ed avete risolto il problema.
:smt023

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Re: Close Up artificiali: Mommotti di Seaspin

Messaggio da coronaria » mer mar 05, 2014 10:24 pm

quante volte ne avremo parlato con marco e paolo di questo 190 mal funzionante o difettoso ,risultato delle nostre discussioni è questo 190 funziona bene ...compriamo 190 seaspin , 190 mal funzionante noi non compriamo piu' 190 seaspin ci sono migliaia di jerk.
cosi' non perdiamo piu' barra, non litighiamo con i negozianti e avremmo i soldi nel portafoglio per una pizza in piu'.
Facile
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Re: Close Up artificiali: Mommotti di Seaspin

Messaggio da EnricoC » gio mar 06, 2014 7:23 am

Non credo sia una questione geografica. A me due si sono filati, in maniera quasi impercettibile, all'altezza dell'ancoretta di coda. Risultato entrata dell'acqua e sbilanciamento. In compenso prima che me ne accorgessi lanciava un casino :smt040 . Almeno due, invece, hanno avuto l'inconveniente delle sfere bloccate, uno dopo un bel po' di tempo ed un utilizzo notevole, l'altro quasi subito. Le conseguenze sono quelle descritte da Coronaria. L'uso? quello di tutti gli artificiali fatti per reggere mare sia da scogliera che in spiaggia anche perché lo stesso artificiale nasce per situazioni in cui non è facile stare in pesca con altro. Adesso ne ho altri due che per adesso sembra stiamo andando bene, anche se il numero delle volte in cui stò andando a pesca è notevolmente calato. Peccato perché quando funziona bene è uno degli artificiali che preferisco.
Enrico

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Re: Close Up artificiali: Mommotti di Seaspin

Messaggio da coronaria » gio mar 06, 2014 7:31 am

no enrico non ti credo ,questo è un problema che stranamente è individuabile da un punto di vista geografico solo da noi a ROMA.
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Re: Close Up artificiali: Mommotti di Seaspin

Messaggio da mimmus » gio mar 06, 2014 9:29 am

coronaria ha scritto:no enrico non ti credo ,questo è un problema che stranamente è individuabile da un punto di vista geografico solo da noi a ROMA.
No no :-D Chiedi a Leo qua in Calabria :smt027

Forse qualcuno per 'jerkata' intende un movimento verso il basso della canna a filo teso :smt018
Io intendo uno strattone laterale violento preceduto da allentamento del filo, spesso contro la forza di un'onda che si alza :smt077
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Re: Close Up artificiali: Mommotti di Seaspin

Messaggio da Massimo » gio mar 06, 2014 11:57 am

grazie per le considerazioni.

Vorrei fare una semplice considerazione che evidentemente non viene compresa da qualcuno che prima si sfoga in privato e poi quando mi sfogo io in privato non accetta la risposta e si offende, vero coronaria?

Ovviamente ci spiace avere delle segnalazioni su degli artificiali che presentano dei problemi e cerchiamo sempre di capire questi problemi per risolverli il più presto possibile. Il mommotti 190 l'ho disegnato io e ci tengo che venga apprezzato.
Spiace anche e soprattutto per coloro che pagano per un artificiale che non è difettoso in origine ma che dopo un utilizzo particolare ha dei problemi.

Perché parlo di utilizzo particolare?
a) Perché io non ho mai avuto nessun tipo di problema con il setto finale dedicandomi in tutti i modi a cercare di romperlo con i crash test che facciamo.
b) Perché anche in fabbrica abbiamo fatto dei crash test senza ottenere nessun risultato, ovvero senza riuscire a rompere questo benedetto setto.
c) Perché ne vendiamo migliaia ma le segnalazioni, anche extra forum ovviamente, sono molto ma molto inferiori e, come ho già sottolineato a Coronaria, geograficamente individuabili, cosa che potrebbe indicare un uso locale particolare dell’artificiale, ma anche, e questo è la cosa che mi interessa maggiormente, una soluzione di quello che, visti i punti A e B, sta diventando un enigma!!!

Le segnalazioni però continuano ad esserci e quindi, indipendentemente dai test fatti, per quanto mi riguarda il problema rimane. Per questo motivo, sottolineo indipendentemente dai test fatti, abbiamo rinforzato il setto di battuta del canale interno rifacendoci all’esperienza maturata dagli esperti della fabbrica.
E qui speriamo che il problema sia risolto. La nuova release rinforzata è arrivata il mese scorso e si sta distribuendo nei negozi di tutta Italia.

Ma visto che ”sono de coccio” e voglio capire il perché delle cose anche e soprattutto perché è l’unico modo di risolverle, a me serve capire perché si creano questi problemi.
Visto che non parliamo di poesia ma di cose concrete, di cose in parte fisicamente misurabili proviamo ad analizzarle durante l’azione di pesca. Facciamolo insieme perché chiunque capisca che nessuno sta cercando di “difendere a spada tratta” un artificiale ma sta cercando di capire per risolvere quello che è un problema anche se riguarda una minoranza come abbiamo visto.

Partiamo dal lancio:
nel caricamento le sfere in tungsteno sono in contatto con il setto posteriore ma durante il caricamento non stiamo jerkando e l’artificiale è portato nella posizione di lancio con un movimento normalmente abbastanza morbido che permette alle sfere di posizionarsi senza un grosso impatto: in pratica non diamo una bastonata verso il dietro!!! Se lo facciamo sbagliamo. L’elasticità della canna inoltre ammortizza lo sforzo sul setto durante il normale caricamento quindi non abbiamo un colpo secco delle sfere contro il setto, unica condizione che può creare dei danni. Ritengo quindi che in questa fase non ci possa essere rottura.

Arrivo in mare:
le sfere sono sempre a contatto con il setto mentre l'artificiale sbatte "di culo" contro la superficie dell’acqua ma la velocità di arrivo dell’artificiale è però molto più ridotta rispetto a alla velocità di partenza. L’acqua per quanto sia “solida” non è un muro e la forma affusolata dell’artificiale gli permette di penetrare la superficie scaricando ulteriormente gli sforzi in maniera progressiva. Anche qui non abbiamo un colpo secco delle sfere contro il setto e anche qui non ritengo che ci possa essere rottura.

Recupero
Il corretto recupero di TUTTI gli artificiali che hanno sfere mobili comporta a questo punto un paio di giri di manovella, che permettono alle sfere di incastrarsi nell’alloggiamento anteriore, dopo di che con le sfere nel giusto assetto il pescatore può cominciare a jerkare tanto da li le sfere non escono.
Un recupero non corretto è invece quello di cominciare a jerkare immediatamente dopo l’atterraggio in acqua. Sottolineo questo perché a mio parere, da un punto di vista fisico, in questa seconda circostanza si creano esattamente i presupposti perche si possa creare un forte impatto sul setto.
Se le sfere in tungsteno non si sono ancora incastrate nell’alloggiamento anteriore di nuoto, durante una jerkata secca, si possono trovare nella situazione di avere un gioco di 10-15 cm, la lunghezza del canale interno, e sbattere violentemente contro il setto posteriore. Questo è il modo in cui secondo me si vengono a creare i presupposti fisici per una probabile filatura iniziale e poi per successiva rottura definitiva del setto.

Lo dico perché qualcuno mi ha segnalato il problema del setto ma ha anche ammesso che effettivamente il recupero lo effettuava immediatamente dopo l’arrivo in acqua dell’artificiale perché era “l’unico modo per prendere i pesci”.

Se le cose stanno così ci troviamo di fronte ad un utilizzo non proprio canonico e corretto dell’artificiale per cui la “colpa” non è tutta nostra :grin: :grin: . Dico “colpa” perché ogni tanto ci arrivano degli sfoghi con accuse nei nostri confronti quasi che stessimo deliberatamente fregando la gente e la cosa a me da molto fastidio perché non ritengo corretto usarci come puntaspilli soprattutto quando sembrerebbe abbastanza evidente un non volontario è chiaro uso non corretto dell’artificiale. :smt021 :smt021 :grin:

Mi dite che il recupero avviene correttamente ma quanto potete garantire che questo avviene sempre? Parliamoci chiaro mentre stiamo pescando da un po’ di tempo, mi ci metto in mezzo anch’io, e magari stiamo ruotando gli artificiali, mi sembra abbastanza normale che a volte si proceda in maniera automatica anche con una legittima distrazione per cui si jerka quando non si deve e l’artificiale vola fuori dall’acqua e magari nel volo si cappotta liberando le sfere dall’alloggiamento anteriore per cui la successiva jerkata crea il danno e non ce ne si rende neanche conto. Siamo pescatori e ci stiamo divertendo non siamo chirurghi che sanno facendo una operazione a cuore aperto!!! E che cazzo!!
Perché il problema si crea con il 190 e non con gli altri artificiali Seaspin o di altra marca? Perché le sfere sono più grosse per cui l’impatto può essere più violento: l'artificiale pesa 34 g.
Io darei quindi per scontato, anche alla luce del fatto che nei test non siamo riusciti a rompere niente, che, per varie circostanze di pesca, a volte non si è corretti come si dovrebbe nel recupero dell'esca e si jerka a volte in maniera “convulsa” :grin: :grin: :grin: come spesso sento dire, ma ritengo anche che questo sia nella logica delle cose e deve essere tenuto da noi in conto nella realizzazione dell’esca per evitare che questa si danneggi anche nel caso di fortuito uso improprio.

Quindi …. abbiamo rinforzato il setto!!! Speriamo di aver risolto definitivamente il problema
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Re: Close Up artificiali: Mommotti di Seaspin

Messaggio da coronaria » gio mar 06, 2014 2:07 pm

FELICE PER LA SOLUZIONE POSITIVA DEL PROBLEMA PERCHE' E' UN ARTIFICIALE UNICO MASSIMO TI CHIEDO SE POSSIAMO FARLI SOSTITUIRE I 190 DIFETTOSI DAI NOSTRI SPACCIATORI DI ZONA OPPURE NO ?

GRAZIE.
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Re: Close Up artificiali: Mommotti di Seaspin

Messaggio da Massimo » gio mar 06, 2014 3:13 pm

coronaria ha scritto:FELICE PER LA SOLUZIONE POSITIVA DEL PROBLEMA PERCHE' E' UN ARTIFICIALE UNICO MASSIMO TI CHIEDO SE POSSIAMO FARLI SOSTITUIRE I 190 DIFETTOSI DAI NOSTRI SPACCIATORI DI ZONA OPPURE NO ?

GRAZIE.
perché scrivi maiuscolo, vogliamo tutti urlare?
visto che abbiamo appena definito che non sono difettosi, perché la percentuale degli artificiali rotta è minima, perché i test fatti con un uso corretto non hanno portato a rotture di nessun tipo, e che con ogni probabilità la rottura è dovuta ad un uso improprio, direi proprio di no. Magari il pusher di zona, leo o Paolo e Francesco, potrebbe darvi dei 190 della nuova serie per poterli testare :wink:
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Re: Close Up artificiali: Mommotti di Seaspin

Messaggio da coronaria » gio mar 06, 2014 4:52 pm

Massimo ha scritto:
visto che abbiamo appena definito che non sono difettosi, perché la percentuale degli artificiali rotta è minima, perché i test fatti con un uso corretto non hanno portato a rotture di nessun tipo, e che con ogni probabilità la rottura è dovuta ad un uso improprio, direi proprio di no.


scusa per il maiuscolo non era mia intenzione urlare. :smt023

allora cari amici marco e paolo non c'è nulla da fare dobbiamo impegnarci di piu' perche' non riusciamo a usare il mommottone nel modo giusto........oppure tocca inizia a jerka' da frocetti!!

oppure optiamo per la terza soluzione.
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Re: Close Up artificiali: Mommotti di Seaspin

Messaggio da Saltiga » gio mar 06, 2014 5:58 pm

Allora Massimo io ho capito che il problema lo vuoi risolvere e capire come si verifica pero scusa ma mi sembra ovvio che se in fase di test voi non siete riusciti a romperli questo non vuol dire che TUTTI i 190 che sono usciti dalla produzione dal periodo di test a oggi sono buoni. Potrebbe essere che sono uscite delle partite "fallate" o con qualche parte piu deboluccia o piu sottile, puo capitare questo te lo garantisco perché in fabbrica qualche tempo ci ho lavorato e basta una cazzatina di un operaio e succede di tutto (esperienza personale :-D ). Purtroppo ste cose sono fuori dal vostro controllo é normale dalla fabbrica escono i mommotti e non é che vengono tutti sulla tua scrivania er essere controllati, si ci sara il controllo qualitá come in tutte le realtá produttive ma ogni tanto qualcosa puo sfuggire anche a loro. Non credo neanche che una quindicina di persone usano male il 190 in maniera sistematica, come dici giustamente tu puo capitare di distrarsi, anche perche stiamo li a divertirci e si fa il lancio a cazzo di cane o si comincia a jerkare quando le sfere stanno in giro.... Ma ok quante volte puo capitare? Da questi lanci o recuperi è normale che un artificiale si possa rompere?? Poi cazzo mi ricordo anchio i miei primi due 190 comprati appena usciti erano tosti e affidabili uno ce l'ho ancora appeso in garage (ormai trasparente) ma é sano e tosto dentro ...... Mi sembra strano per questo credo di piu alla partita andata a male .... Poi boh sembra da quello che scrivi che per fare un uso corretto di questo artificiale bisogna seguire alcune regole imprescindibili (che sulla scatola non trovo :-D ) e che quindi io, paolo, jonathan, emiliano, zio fabio, frenky, domenico, simone, guido, daniele, luca, gennaro e altri che non ricordo i nomi siamo incapaci di renderci conto come va usato o non usato un artificiale che sulla carta e a detta di tutti é molto facile da usare...... Mo su tutta sta gentaccia almeno uno che é capace a sbacchettá un artificiale ci sará no??? :smt005 :-D :smt023 :smt039
Marco
lì c'è scritto saltiga ma ci andrebbe stella

una volta distratto alla guida sorpasso mentre ero al telefono la punto dei carabinieri, avevo la canna in macchina ..... per fortuna uno dei due era un pescatore!!!

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Re: Close Up artificiali: Mommotti di Seaspin

Messaggio da rosso2 » gio mar 06, 2014 6:01 pm

rosso2 ha scritto:
Ziofabio ha scritto:Volevo chiedere se è possibile distinguere a vista la vecchia serie del momotti 190 dalla nuova ... :-D
tempo fa anche il 180 ha avuto un "aggiornamento"? (rinforzo di paletta, ancorette...)
per caso si rischia di incappare nella vecchia serie?

grazie a chi mi risponderà :smt052
forse la mia domanda è ...è...insomma nessuno che mi risponda? :smt009 :smt009 :smt009
Salvatore



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Re: Close Up artificiali: Mommotti di Seaspin

Messaggio da coronaria » gio mar 06, 2014 6:46 pm

mimmus ha scritto:
Forse qualcuno per 'jerkata' intende un movimento verso il basso della canna a filo teso :smt018

praticamente stai dicendo pure tu che non sappiamo jerkare.......aoh!! gia' si è sparsa la voce. :smt040 :smt040
Mi disse : " Scegli, o me o lo spinning ".
Chissa' dove vive ora....


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Re: Close Up artificiali: Mommotti di Seaspin

Messaggio da Pablos » gio mar 06, 2014 7:02 pm

Massimo ha scritto:
coronaria ha scritto:FELICE PER LA SOLUZIONE POSITIVA DEL PROBLEMA PERCHE' E' UN ARTIFICIALE UNICO MASSIMO TI CHIEDO SE POSSIAMO FARLI SOSTITUIRE I 190 DIFETTOSI DAI NOSTRI SPACCIATORI DI ZONA OPPURE NO ?

GRAZIE.
perché scrivi maiuscolo, vogliamo tutti urlare?
visto che abbiamo appena definito che non sono difettosi, perché la percentuale degli artificiali rotta è minima, perché i test fatti con un uso corretto non hanno portato a rotture di nessun tipo, e che con ogni probabilità la rottura è dovuta ad un uso improprio, direi proprio di no. Magari il pusher di zona, leo o Paolo e Francesco, potrebbe darvi dei 190 della nuova serie per poterli testare :wink:
Eppure a me Francesco Paolini una quindicina di giorni fa mi disse di andare in un punto seaspin della mia zona e sostituire gli artificiali.Comunque non insito sulla sostituzione che per me passa in secondo piano,compreremo i nuovi e li testeremo a dovere,il punto è un altro possibile che un uso scorretto di un jerk possa rompere la paretina di coda?Perche aquesto mi è accaduto solo con il 190 e mai con nessun altro jerk con i pesi mobili interni? :smt023
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Re: Close Up artificiali: Mommotti di Seaspin

Messaggio da leo72 » gio mar 06, 2014 7:17 pm

rosso2 ha scritto:
rosso2 ha scritto:
Ziofabio ha scritto:Volevo chiedere se è possibile distinguere a vista la vecchia serie del momotti 190 dalla nuova ... :-D
tempo fa anche il 180 ha avuto un "aggiornamento"? (rinforzo di paletta, ancorette...)
per caso si rischia di incappare nella vecchia serie?

grazie a chi mi risponderà :smt052
forse la mia domanda è ...è...insomma nessuno che mi risponda? :smt009 :smt009 :smt009
cerco di darti io una risposta anche se non è facile........ !!:
Non possiamo sapere che cosa c'è in tutti i negozi che abbiamo servito negli anni ......... :smt102 :smt102 , ma se dovessi darti una percentuale sul rischio di incappare un mommotti 180 della vecchia serie direi che è molto bassa per il fatto che è passato già un bel po di tempo dal cambiamento e sono passati anche centinaia di mommotti "sotto i ponti " ....... :wink:
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Re: Close Up artificiali: Mommotti di Seaspin

Messaggio da Ziofabio » gio mar 06, 2014 7:32 pm

Propongo una soluzione salomonica che dovrebbe andare bene per tutti, non dovete sostituirci i 190 ma semplicemente mandarci i nuovi 190 in modo che noi possiamo testarli a dovere. Se resisteranno alle nostre marziane gercate, le famose gercate laziali, allora avranno superato il più duro dei crash test. :-D :-D :-D :-D :-D . Amen.

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Re: Close Up artificiali: Mommotti di Seaspin

Messaggio da EnricoC » ven mar 07, 2014 8:00 am

Massimo ha scritto:grazie per le considerazioni.

Vorrei fare una semplice considerazione che evidentemente non viene compresa da qualcuno che prima si sfoga in privato e poi quando mi sfogo io in privato non accetta la risposta e si offende, vero coronaria?

Ovviamente ci spiace avere delle segnalazioni su degli artificiali che presentano dei problemi e cerchiamo sempre di capire questi problemi per risolverli il più presto possibile. Il mommotti 190 l'ho disegnato io e ci tengo che venga apprezzato.
Spiace anche e soprattutto per coloro che pagano per un artificiale che non è difettoso in origine ma che dopo un utilizzo particolare ha dei problemi.

Perché parlo di utilizzo particolare?
a) Perché io non ho mai avuto nessun tipo di problema con il setto finale dedicandomi in tutti i modi a cercare di romperlo con i crash test che facciamo.
b) Perché anche in fabbrica abbiamo fatto dei crash test senza ottenere nessun risultato, ovvero senza riuscire a rompere questo benedetto setto.
c) Perché ne vendiamo migliaia ma le segnalazioni, anche extra forum ovviamente, sono molto ma molto inferiori e, come ho già sottolineato a Coronaria, geograficamente individuabili, cosa che potrebbe indicare un uso locale particolare dell’artificiale, ma anche, e questo è la cosa che mi interessa maggiormente, una soluzione di quello che, visti i punti A e B, sta diventando un enigma!!!

Le segnalazioni però continuano ad esserci e quindi, indipendentemente dai test fatti, per quanto mi riguarda il problema rimane. Per questo motivo, sottolineo indipendentemente dai test fatti, abbiamo rinforzato il setto di battuta del canale interno rifacendoci all’esperienza maturata dagli esperti della fabbrica.
E qui speriamo che il problema sia risolto. La nuova release rinforzata è arrivata il mese scorso e si sta distribuendo nei negozi di tutta Italia.

Ma visto che ”sono de coccio” e voglio capire il perché delle cose anche e soprattutto perché è l’unico modo di risolverle, a me serve capire perché si creano questi problemi.
Visto che non parliamo di poesia ma di cose concrete, di cose in parte fisicamente misurabili proviamo ad analizzarle durante l’azione di pesca. Facciamolo insieme perché chiunque capisca che nessuno sta cercando di “difendere a spada tratta” un artificiale ma sta cercando di capire per risolvere quello che è un problema anche se riguarda una minoranza come abbiamo visto.

Partiamo dal lancio:
nel caricamento le sfere in tungsteno sono in contatto con il setto posteriore ma durante il caricamento non stiamo jerkando e l’artificiale è portato nella posizione di lancio con un movimento normalmente abbastanza morbido che permette alle sfere di posizionarsi senza un grosso impatto: in pratica non diamo una bastonata verso il dietro!!! Se lo facciamo sbagliamo. L’elasticità della canna inoltre ammortizza lo sforzo sul setto durante il normale caricamento quindi non abbiamo un colpo secco delle sfere contro il setto, unica condizione che può creare dei danni. Ritengo quindi che in questa fase non ci possa essere rottura.

Arrivo in mare:
le sfere sono sempre a contatto con il setto mentre l'artificiale sbatte "di culo" contro la superficie dell’acqua ma la velocità di arrivo dell’artificiale è però molto più ridotta rispetto a alla velocità di partenza. L’acqua per quanto sia “solida” non è un muro e la forma affusolata dell’artificiale gli permette di penetrare la superficie scaricando ulteriormente gli sforzi in maniera progressiva. Anche qui non abbiamo un colpo secco delle sfere contro il setto e anche qui non ritengo che ci possa essere rottura.

Recupero
Il corretto recupero di TUTTI gli artificiali che hanno sfere mobili comporta a questo punto un paio di giri di manovella, che permettono alle sfere di incastrarsi nell’alloggiamento anteriore, dopo di che con le sfere nel giusto assetto il pescatore può cominciare a jerkare tanto da li le sfere non escono.
Un recupero non corretto è invece quello di cominciare a jerkare immediatamente dopo l’atterraggio in acqua. Sottolineo questo perché a mio parere, da un punto di vista fisico, in questa seconda circostanza si creano esattamente i presupposti perche si possa creare un forte impatto sul setto.
Se le sfere in tungsteno non si sono ancora incastrate nell’alloggiamento anteriore di nuoto, durante una jerkata secca, si possono trovare nella situazione di avere un gioco di 10-15 cm, la lunghezza del canale interno, e sbattere violentemente contro il setto posteriore. Questo è il modo in cui secondo me si vengono a creare i presupposti fisici per una probabile filatura iniziale e poi per successiva rottura definitiva del setto.
[/color]
Lo dico perché qualcuno mi ha segnalato il problema del setto ma ha anche ammesso che effettivamente il recupero lo effettuava immediatamente dopo l’arrivo in acqua dell’artificiale perché era “l’unico modo per prendere i pesci”.

Se le cose stanno così ci troviamo di fronte ad un utilizzo non proprio canonico e corretto dell’artificiale per cui la “colpa” non è tutta nostra :grin: :grin: . Dico “colpa” perché ogni tanto ci arrivano degli sfoghi con accuse nei nostri confronti quasi che stessimo deliberatamente fregando la gente e la cosa a me da molto fastidio perché non ritengo corretto usarci come puntaspilli soprattutto quando sembrerebbe abbastanza evidente un non volontario è chiaro uso non corretto dell’artificiale. :smt021 :smt021 :grin:

Mi dite che il recupero avviene correttamente ma quanto potete garantire che questo avviene sempre? Parliamoci chiaro mentre stiamo pescando da un po’ di tempo, mi ci metto in mezzo anch’io, e magari stiamo ruotando gli artificiali, mi sembra abbastanza normale che a volte si proceda in maniera automatica anche con una legittima distrazione per cui si jerka quando non si deve e l’artificiale vola fuori dall’acqua e magari nel volo si cappotta liberando le sfere dall’alloggiamento anteriore per cui la successiva jerkata crea il danno e non ce ne si rende neanche conto. Siamo pescatori e ci stiamo divertendo non siamo chirurghi che sanno facendo una operazione a cuore aperto!!! E che cazzo!!
Perché il problema si crea con il 190 e non con gli altri artificiali Seaspin o di altra marca? Perché le sfere sono più grosse per cui l’impatto può essere più violento: l'artificiale pesa 34 g.Io darei quindi per scontato, anche alla luce del fatto che nei test non siamo riusciti a rompere niente, che, per varie circostanze di pesca, a volte non si è corretti come si dovrebbe nel recupero dell'esca e si jerka a volte in maniera “convulsa” :grin: :grin: :grin: come spesso sento dire, ma ritengo anche che questo sia nella logica delle cose e deve essere tenuto da noi in conto nella realizzazione dell’esca per evitare che questa si danneggi anche nel caso di fortuito uso improprio.

Quindi …. abbiamo rinforzato il setto!!! Speriamo di aver risolto definitivamente il problema
Scusa Massimo pur comprendendo le tue sacrosante ragione e capendo anche che la distribuzione viene valutata sui numeri, (poche rotture - pochi o nessun difetto) su due punti del tuo ragionamento sinceramente non riesco a concordare. Li evidenzio in grassetto solo per comodità e perché non riesco a quotare in parte :smt040 .
Partiamo dal primo punto. La situazione che tu descrivi quale recupero non corretto, per la mia poco esperienza, sostanzialmente nella pratica si può verificare pochissime volte (uso dell'artificiale in porto per semplificare). La maggior parte delle volte il suo uso si effettua in condizioni di mare mosso, da scogliere alte, con la presenza di vento. In tutti questi casi è quasi impossibile che si possa jerkare all'arrivo dell' artificiale in acqua. Difatti il 99% delle volte, vuoi per il vento, vuoi per l'altezza, vuoi per la presenza di onde o vuoi per la lunghezza del lancio che lo stesso artificiale permette è quasi inevitabile il precedente recupero del filo in bando con la conseguenza che la jerkata arriva dopo un bel po di giri di manovella. Prima non c'è quasi mai tensione.
Secondo punto. Se si fa un artificiale di 34g, mi scuserai, ma deve essere attrezzato in ogni sua parte per reggere e gestire quel peso. Non può essere una giustificazione di una anomalia che, ti dico francamente, è più frequente di quanto si pensi. Io stesso prima del difetto nel quarto non ho mai detto niente. Qualsiasi oggetto con un determinato peso deve essere in ogni sua componente adatto a reggere il peso stesso. Ciao
Enrico

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Re: Close Up artificiali: Mommotti di Seaspin

Messaggio da rosso2 » ven mar 07, 2014 9:53 am

grazie Leonardo, allora sto tranquillo :smt030
Salvatore



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Re: Close Up artificiali: Mommotti di Seaspin

Messaggio da Massimo » ven mar 07, 2014 9:58 am

rosso2 ha scritto:
rosso2 ha scritto:
Ziofabio ha scritto:Volevo chiedere se è possibile distinguere a vista la vecchia serie del momotti 190 dalla nuova ... :-D
tempo fa anche il 180 ha avuto un "aggiornamento"? (rinforzo di paletta, ancorette...)
per caso si rischia di incappare nella vecchia serie?

grazie a chi mi risponderà :smt052
forse la mia domanda è ...è...insomma nessuno che mi risponda? :smt009 :smt009 :smt009

no non credo proprio, ma se capitasse non ne avresti un danno, alcuni preferivano quel modello
Massimo Della Salda
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Re: Close Up artificiali: Mommotti di Seaspin

Messaggio da Massimo » ven mar 07, 2014 10:00 am

Pablos ha scritto:
Massimo ha scritto:
coronaria ha scritto:FELICE PER LA SOLUZIONE POSITIVA DEL PROBLEMA PERCHE' E' UN ARTIFICIALE UNICO MASSIMO TI CHIEDO SE POSSIAMO FARLI SOSTITUIRE I 190 DIFETTOSI DAI NOSTRI SPACCIATORI DI ZONA OPPURE NO ?

GRAZIE.
perché scrivi maiuscolo, vogliamo tutti urlare?
visto che abbiamo appena definito che non sono difettosi, perché la percentuale degli artificiali rotta è minima, perché i test fatti con un uso corretto non hanno portato a rotture di nessun tipo, e che con ogni probabilità la rottura è dovuta ad un uso improprio, direi proprio di no. Magari il pusher di zona, leo o Paolo e Francesco, potrebbe darvi dei 190 della nuova serie per poterli testare :wink:
Eppure a me Francesco Paolini una quindicina di giorni fa mi disse di andare in un punto seaspin della mia zona e sostituire gli artificiali.Comunque non insito sulla sostituzione che per me passa in secondo piano,compreremo i nuovi e li testeremo a dovere,il punto è un altro possibile che un uso scorretto di un jerk possa rompere la paretina di coda?Perche aquesto mi è accaduto solo con il 190 e mai con nessun altro jerk con i pesi mobili interni? :smt023
Hai mai usato jerk di 34 g con pesi mobili in tungsteno?
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Re: Close Up artificiali: Mommotti di Seaspin

Messaggio da Massimo » ven mar 07, 2014 10:26 am

EnricoC ha scritto:
Massimo ha scritto:grazie per le considerazioni.

Vorrei fare una semplice considerazione che evidentemente non viene compresa da qualcuno che prima si sfoga in privato e poi quando mi sfogo io in privato non accetta la risposta e si offende, vero coronaria?

Ovviamente ci spiace avere delle segnalazioni su degli artificiali che presentano dei problemi e cerchiamo sempre di capire questi problemi per risolverli il più presto possibile. Il mommotti 190 l'ho disegnato io e ci tengo che venga apprezzato.
Spiace anche e soprattutto per coloro che pagano per un artificiale che non è difettoso in origine ma che dopo un utilizzo particolare ha dei problemi.

Perché parlo di utilizzo particolare?
a) Perché io non ho mai avuto nessun tipo di problema con il setto finale dedicandomi in tutti i modi a cercare di romperlo con i crash test che facciamo.
b) Perché anche in fabbrica abbiamo fatto dei crash test senza ottenere nessun risultato, ovvero senza riuscire a rompere questo benedetto setto.
c) Perché ne vendiamo migliaia ma le segnalazioni, anche extra forum ovviamente, sono molto ma molto inferiori e, come ho già sottolineato a Coronaria, geograficamente individuabili, cosa che potrebbe indicare un uso locale particolare dell’artificiale, ma anche, e questo è la cosa che mi interessa maggiormente, una soluzione di quello che, visti i punti A e B, sta diventando un enigma!!!

Le segnalazioni però continuano ad esserci e quindi, indipendentemente dai test fatti, per quanto mi riguarda il problema rimane. Per questo motivo, sottolineo indipendentemente dai test fatti, abbiamo rinforzato il setto di battuta del canale interno rifacendoci all’esperienza maturata dagli esperti della fabbrica.
E qui speriamo che il problema sia risolto. La nuova release rinforzata è arrivata il mese scorso e si sta distribuendo nei negozi di tutta Italia.

Ma visto che ”sono de coccio” e voglio capire il perché delle cose anche e soprattutto perché è l’unico modo di risolverle, a me serve capire perché si creano questi problemi.
Visto che non parliamo di poesia ma di cose concrete, di cose in parte fisicamente misurabili proviamo ad analizzarle durante l’azione di pesca. Facciamolo insieme perché chiunque capisca che nessuno sta cercando di “difendere a spada tratta” un artificiale ma sta cercando di capire per risolvere quello che è un problema anche se riguarda una minoranza come abbiamo visto.

Partiamo dal lancio:
nel caricamento le sfere in tungsteno sono in contatto con il setto posteriore ma durante il caricamento non stiamo jerkando e l’artificiale è portato nella posizione di lancio con un movimento normalmente abbastanza morbido che permette alle sfere di posizionarsi senza un grosso impatto: in pratica non diamo una bastonata verso il dietro!!! Se lo facciamo sbagliamo. L’elasticità della canna inoltre ammortizza lo sforzo sul setto durante il normale caricamento quindi non abbiamo un colpo secco delle sfere contro il setto, unica condizione che può creare dei danni. Ritengo quindi che in questa fase non ci possa essere rottura.

Arrivo in mare:
le sfere sono sempre a contatto con il setto mentre l'artificiale sbatte "di culo" contro la superficie dell’acqua ma la velocità di arrivo dell’artificiale è però molto più ridotta rispetto a alla velocità di partenza. L’acqua per quanto sia “solida” non è un muro e la forma affusolata dell’artificiale gli permette di penetrare la superficie scaricando ulteriormente gli sforzi in maniera progressiva. Anche qui non abbiamo un colpo secco delle sfere contro il setto e anche qui non ritengo che ci possa essere rottura.

Recupero
Il corretto recupero di TUTTI gli artificiali che hanno sfere mobili comporta a questo punto un paio di giri di manovella, che permettono alle sfere di incastrarsi nell’alloggiamento anteriore, dopo di che con le sfere nel giusto assetto il pescatore può cominciare a jerkare tanto da li le sfere non escono.
Un recupero non corretto è invece quello di cominciare a jerkare immediatamente dopo l’atterraggio in acqua. Sottolineo questo perché a mio parere, da un punto di vista fisico, in questa seconda circostanza si creano esattamente i presupposti perche si possa creare un forte impatto sul setto.
Se le sfere in tungsteno non si sono ancora incastrate nell’alloggiamento anteriore di nuoto, durante una jerkata secca, si possono trovare nella situazione di avere un gioco di 10-15 cm, la lunghezza del canale interno, e sbattere violentemente contro il setto posteriore. Questo è il modo in cui secondo me si vengono a creare i presupposti fisici per una probabile filatura iniziale e poi per successiva rottura definitiva del setto.
[/color]
Lo dico perché qualcuno mi ha segnalato il problema del setto ma ha anche ammesso che effettivamente il recupero lo effettuava immediatamente dopo l’arrivo in acqua dell’artificiale perché era “l’unico modo per prendere i pesci”.

Se le cose stanno così ci troviamo di fronte ad un utilizzo non proprio canonico e corretto dell’artificiale per cui la “colpa” non è tutta nostra :grin: :grin: . Dico “colpa” perché ogni tanto ci arrivano degli sfoghi con accuse nei nostri confronti quasi che stessimo deliberatamente fregando la gente e la cosa a me da molto fastidio perché non ritengo corretto usarci come puntaspilli soprattutto quando sembrerebbe abbastanza evidente un non volontario è chiaro uso non corretto dell’artificiale. :smt021 :smt021 :grin:

Mi dite che il recupero avviene correttamente ma quanto potete garantire che questo avviene sempre? Parliamoci chiaro mentre stiamo pescando da un po’ di tempo, mi ci metto in mezzo anch’io, e magari stiamo ruotando gli artificiali, mi sembra abbastanza normale che a volte si proceda in maniera automatica anche con una legittima distrazione per cui si jerka quando non si deve e l’artificiale vola fuori dall’acqua e magari nel volo si cappotta liberando le sfere dall’alloggiamento anteriore per cui la successiva jerkata crea il danno e non ce ne si rende neanche conto. Siamo pescatori e ci stiamo divertendo non siamo chirurghi che sanno facendo una operazione a cuore aperto!!! E che cazzo!!
Perché il problema si crea con il 190 e non con gli altri artificiali Seaspin o di altra marca? Perché le sfere sono più grosse per cui l’impatto può essere più violento: l'artificiale pesa 34 g.Io darei quindi per scontato, anche alla luce del fatto che nei test non siamo riusciti a rompere niente, che, per varie circostanze di pesca, a volte non si è corretti come si dovrebbe nel recupero dell'esca e si jerka a volte in maniera “convulsa” :grin: :grin: :grin: come spesso sento dire, ma ritengo anche che questo sia nella logica delle cose e deve essere tenuto da noi in conto nella realizzazione dell’esca per evitare che questa si danneggi anche nel caso di fortuito uso improprio.

Quindi …. abbiamo rinforzato il setto!!! Speriamo di aver risolto definitivamente il problema
Scusa Massimo pur comprendendo le tue sacrosante ragione e capendo anche che la distribuzione viene valutata sui numeri, (poche rotture - pochi o nessun difetto) su due punti del tuo ragionamento sinceramente non riesco a concordare. Li evidenzio in grassetto solo per comodità e perché non riesco a quotare in parte :smt040 .
Partiamo dal primo punto. La situazione che tu descrivi quale recupero non corretto, per la mia poco esperienza, sostanzialmente nella pratica si può verificare pochissime volte (uso dell'artificiale in porto per semplificare). La maggior parte delle volte il suo uso si effettua in condizioni di mare mosso, da scogliere alte, con la presenza di vento. In tutti questi casi è quasi impossibile che si possa jerkare all'arrivo dell' artificiale in acqua. Difatti il 99% delle volte, vuoi per il vento, vuoi per l'altezza, vuoi per la presenza di onde o vuoi per la lunghezza del lancio che lo stesso artificiale permette è quasi inevitabile il precedente recupero del filo in bando con la conseguenza che la jerkata arriva dopo un bel po di giri di manovella. Prima non c'è quasi mai tensione.
Secondo punto. Se si fa un artificiale di 34g, mi scuserai, ma deve essere attrezzato in ogni sua parte per reggere e gestire quel peso. Non può essere una giustificazione di una anomalia che, ti dico francamente, è più frequente di quanto si pensi. Io stesso prima del difetto nel quarto non ho mai detto niente. Qualsiasi oggetto con un determinato peso deve essere in ogni sua componente adatto a reggere il peso stesso. Ciao
Ciao Enrico, grazie per il tuo intervento.
per quanto riguarda il primo punto hai descritto perfettamente una situazione di pesca in cui normalmente, a meno di esemplari singoli difettati, non si verificano dei problemi. Le casistiche di rotture sono limitatissime. E' proprio questo il problema, la stragrande maggioranza delle segnalazioni indicate dai laziali, ma non solo da loro, non si ha con simili condizioni di pesca. Capisci adesso perché il dubbio permane? Non è neanche un dubbio ormai. Le loro circostanze di pesca non li costringono ad un primo recupero non jerkato ed ecco che stranamente, essendo più liberi di fare quello che vogliono, nascono i problemi.
Non voglio accusare nessuno ragazzi, non dico che non sapete jerkare, non mettetemi in bocca parole che non ho detto. Diciamo che l'artificiale era al limite della sopportabilità ma con un uso estremo ha presentato dei problemi.

secondo punto. Hai ragione ma stai descrivendo una situazione che non è. Detta così sembra che la struttura non regga ad un normale utilizzo. Non è così. Ti assicuro che non è facile rompere il setto, continuo a ripetere che nei test fatti non ci siamo riusciti e ci abbiamo provato molto, era il nostro interesse farlo, anche perché conoscere il limite di rottura e fondamentale. Inoltre non lavoriamo in fabbriche che sono nate ieri e le loro casistiche non comprendono queste tipologie di rotture con questi materiali e questi spessori. E' chiaro che non possiamo non rifarci anche all'esperienza acquisita in 20 di lavorazioni
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Re: Close Up artificiali: Mommotti di Seaspin

Messaggio da Massimo » ven mar 07, 2014 10:27 am

Ziofabio ha scritto:Propongo una soluzione salomonica che dovrebbe andare bene per tutti, non dovete sostituirci i 190 ma semplicemente mandarci i nuovi 190 in modo che noi possiamo testarli a dovere. Se resisteranno alle nostre marziane gercate, le famose gercate laziali, allora avranno superato il più duro dei crash test. :-D :-D :-D :-D :-D . Amen.
non copiare!!! l'ho già proposto prima io!!! :grin:
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Re: Close Up artificiali: Mommotti di Seaspin

Messaggio da Massimo » ven mar 07, 2014 10:29 am

Pablos ha scritto:
Massimo ha scritto:
coronaria ha scritto:FELICE PER LA SOLUZIONE POSITIVA DEL PROBLEMA PERCHE' E' UN ARTIFICIALE UNICO MASSIMO TI CHIEDO SE POSSIAMO FARLI SOSTITUIRE I 190 DIFETTOSI DAI NOSTRI SPACCIATORI DI ZONA OPPURE NO ?

GRAZIE.
perché scrivi maiuscolo, vogliamo tutti urlare?
visto che abbiamo appena definito che non sono difettosi, perché la percentuale degli artificiali rotta è minima, perché i test fatti con un uso corretto non hanno portato a rotture di nessun tipo, e che con ogni probabilità la rottura è dovuta ad un uso improprio, direi proprio di no. Magari il pusher di zona, leo o Paolo e Francesco, potrebbe darvi dei 190 della nuova serie per poterli testare :wink:
Eppure a me Francesco Paolini una quindicina di giorni fa mi disse di andare in un punto seaspin della mia zona e sostituire gli artificiali.Comunque non insito sulla sostituzione che per me passa in secondo piano,compreremo i nuovi e li testeremo a dovere,il punto è un altro possibile che un uso scorretto di un jerk possa rompere la paretina di coda?Perche aquesto mi è accaduto solo con il 190 e mai con nessun altro jerk con i pesi mobili interni? :smt023
E' un artificiale pesante e come ho già detto con un uso non volontariamente consono da parte tuo può evidentemente avere dei problemi
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Re: Close Up artificiali: Mommotti di Seaspin

Messaggio da Massimo » ven mar 07, 2014 10:32 am

coronaria ha scritto:
Massimo ha scritto: ......oppure tocca inizia a jerka' da frocetti!!

.
coronà!!!! vuoi che qualche "frocetto" mi scriva incazzato per come lo definisci in un forum pubblico?
e andiamo su!!! un po' di correttezza dai!!!
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Re: Close Up artificiali: Mommotti di Seaspin

Messaggio da coronaria » ven mar 07, 2014 10:39 am

Massimo ha scritto:
coronaria ha scritto:
Massimo ha scritto: ......oppure tocca inizia a jerka' da frocetti!!

.
coronà!!!! vuoi che qualche "frocetto" mi scriva incazzato per come lo definisci in un forum pubblico?
e andiamo su!!! un po' di correttezza dai!!!

no massimo non era quello il senso penso si sia capito ,lontano da me queste brutte cose per carita' e mi scuso se qualcuno per questa mia frase si fosse offeso.
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Re: Close Up artificiali: Mommotti di Seaspin

Messaggio da EnricoC » ven mar 07, 2014 10:45 am

Massimo ha scritto:
EnricoC ha scritto:
Massimo ha scritto:grazie per le considerazioni.

Vorrei fare una semplice considerazione che evidentemente non viene compresa da qualcuno che prima si sfoga in privato e poi quando mi sfogo io in privato non accetta la risposta e si offende, vero coronaria?

Ovviamente ci spiace avere delle segnalazioni su degli artificiali che presentano dei problemi e cerchiamo sempre di capire questi problemi per risolverli il più presto possibile. Il mommotti 190 l'ho disegnato io e ci tengo che venga apprezzato.
Spiace anche e soprattutto per coloro che pagano per un artificiale che non è difettoso in origine ma che dopo un utilizzo particolare ha dei problemi.

Perché parlo di utilizzo particolare?
a) Perché io non ho mai avuto nessun tipo di problema con il setto finale dedicandomi in tutti i modi a cercare di romperlo con i crash test che facciamo.
b) Perché anche in fabbrica abbiamo fatto dei crash test senza ottenere nessun risultato, ovvero senza riuscire a rompere questo benedetto setto.
c) Perché ne vendiamo migliaia ma le segnalazioni, anche extra forum ovviamente, sono molto ma molto inferiori e, come ho già sottolineato a Coronaria, geograficamente individuabili, cosa che potrebbe indicare un uso locale particolare dell’artificiale, ma anche, e questo è la cosa che mi interessa maggiormente, una soluzione di quello che, visti i punti A e B, sta diventando un enigma!!!

Le segnalazioni però continuano ad esserci e quindi, indipendentemente dai test fatti, per quanto mi riguarda il problema rimane. Per questo motivo, sottolineo indipendentemente dai test fatti, abbiamo rinforzato il setto di battuta del canale interno rifacendoci all’esperienza maturata dagli esperti della fabbrica.
E qui speriamo che il problema sia risolto. La nuova release rinforzata è arrivata il mese scorso e si sta distribuendo nei negozi di tutta Italia.

Ma visto che ”sono de coccio” e voglio capire il perché delle cose anche e soprattutto perché è l’unico modo di risolverle, a me serve capire perché si creano questi problemi.
Visto che non parliamo di poesia ma di cose concrete, di cose in parte fisicamente misurabili proviamo ad analizzarle durante l’azione di pesca. Facciamolo insieme perché chiunque capisca che nessuno sta cercando di “difendere a spada tratta” un artificiale ma sta cercando di capire per risolvere quello che è un problema anche se riguarda una minoranza come abbiamo visto.

Partiamo dal lancio:
nel caricamento le sfere in tungsteno sono in contatto con il setto posteriore ma durante il caricamento non stiamo jerkando e l’artificiale è portato nella posizione di lancio con un movimento normalmente abbastanza morbido che permette alle sfere di posizionarsi senza un grosso impatto: in pratica non diamo una bastonata verso il dietro!!! Se lo facciamo sbagliamo. L’elasticità della canna inoltre ammortizza lo sforzo sul setto durante il normale caricamento quindi non abbiamo un colpo secco delle sfere contro il setto, unica condizione che può creare dei danni. Ritengo quindi che in questa fase non ci possa essere rottura.

Arrivo in mare:
le sfere sono sempre a contatto con il setto mentre l'artificiale sbatte "di culo" contro la superficie dell’acqua ma la velocità di arrivo dell’artificiale è però molto più ridotta rispetto a alla velocità di partenza. L’acqua per quanto sia “solida” non è un muro e la forma affusolata dell’artificiale gli permette di penetrare la superficie scaricando ulteriormente gli sforzi in maniera progressiva. Anche qui non abbiamo un colpo secco delle sfere contro il setto e anche qui non ritengo che ci possa essere rottura.

Recupero
Il corretto recupero di TUTTI gli artificiali che hanno sfere mobili comporta a questo punto un paio di giri di manovella, che permettono alle sfere di incastrarsi nell’alloggiamento anteriore, dopo di che con le sfere nel giusto assetto il pescatore può cominciare a jerkare tanto da li le sfere non escono.
Un recupero non corretto è invece quello di cominciare a jerkare immediatamente dopo l’atterraggio in acqua. Sottolineo questo perché a mio parere, da un punto di vista fisico, in questa seconda circostanza si creano esattamente i presupposti perche si possa creare un forte impatto sul setto.
Se le sfere in tungsteno non si sono ancora incastrate nell’alloggiamento anteriore di nuoto, durante una jerkata secca, si possono trovare nella situazione di avere un gioco di 10-15 cm, la lunghezza del canale interno, e sbattere violentemente contro il setto posteriore. Questo è il modo in cui secondo me si vengono a creare i presupposti fisici per una probabile filatura iniziale e poi per successiva rottura definitiva del setto.
[/color]
Lo dico perché qualcuno mi ha segnalato il problema del setto ma ha anche ammesso che effettivamente il recupero lo effettuava immediatamente dopo l’arrivo in acqua dell’artificiale perché era “l’unico modo per prendere i pesci”.

Se le cose stanno così ci troviamo di fronte ad un utilizzo non proprio canonico e corretto dell’artificiale per cui la “colpa” non è tutta nostra :grin: :grin: . Dico “colpa” perché ogni tanto ci arrivano degli sfoghi con accuse nei nostri confronti quasi che stessimo deliberatamente fregando la gente e la cosa a me da molto fastidio perché non ritengo corretto usarci come puntaspilli soprattutto quando sembrerebbe abbastanza evidente un non volontario è chiaro uso non corretto dell’artificiale. :smt021 :smt021 :grin:

Mi dite che il recupero avviene correttamente ma quanto potete garantire che questo avviene sempre? Parliamoci chiaro mentre stiamo pescando da un po’ di tempo, mi ci metto in mezzo anch’io, e magari stiamo ruotando gli artificiali, mi sembra abbastanza normale che a volte si proceda in maniera automatica anche con una legittima distrazione per cui si jerka quando non si deve e l’artificiale vola fuori dall’acqua e magari nel volo si cappotta liberando le sfere dall’alloggiamento anteriore per cui la successiva jerkata crea il danno e non ce ne si rende neanche conto. Siamo pescatori e ci stiamo divertendo non siamo chirurghi che sanno facendo una operazione a cuore aperto!!! E che cazzo!!
Perché il problema si crea con il 190 e non con gli altri artificiali Seaspin o di altra marca? Perché le sfere sono più grosse per cui l’impatto può essere più violento: l'artificiale pesa 34 g.Io darei quindi per scontato, anche alla luce del fatto che nei test non siamo riusciti a rompere niente, che, per varie circostanze di pesca, a volte non si è corretti come si dovrebbe nel recupero dell'esca e si jerka a volte in maniera “convulsa” :grin: :grin: :grin: come spesso sento dire, ma ritengo anche che questo sia nella logica delle cose e deve essere tenuto da noi in conto nella realizzazione dell’esca per evitare che questa si danneggi anche nel caso di fortuito uso improprio.

Quindi …. abbiamo rinforzato il setto!!! Speriamo di aver risolto definitivamente il problema
Scusa Massimo pur comprendendo le tue sacrosante ragione e capendo anche che la distribuzione viene valutata sui numeri, (poche rotture - pochi o nessun difetto) su due punti del tuo ragionamento sinceramente non riesco a concordare. Li evidenzio in grassetto solo per comodità e perché non riesco a quotare in parte :smt040 .
Partiamo dal primo punto. La situazione che tu descrivi quale recupero non corretto, per la mia poco esperienza, sostanzialmente nella pratica si può verificare pochissime volte (uso dell'artificiale in porto per semplificare). La maggior parte delle volte il suo uso si effettua in condizioni di mare mosso, da scogliere alte, con la presenza di vento. In tutti questi casi è quasi impossibile che si possa jerkare all'arrivo dell' artificiale in acqua. Difatti il 99% delle volte, vuoi per il vento, vuoi per l'altezza, vuoi per la presenza di onde o vuoi per la lunghezza del lancio che lo stesso artificiale permette è quasi inevitabile il precedente recupero del filo in bando con la conseguenza che la jerkata arriva dopo un bel po di giri di manovella. Prima non c'è quasi mai tensione.
Secondo punto. Se si fa un artificiale di 34g, mi scuserai, ma deve essere attrezzato in ogni sua parte per reggere e gestire quel peso. Non può essere una giustificazione di una anomalia che, ti dico francamente, è più frequente di quanto si pensi. Io stesso prima del difetto nel quarto non ho mai detto niente. Qualsiasi oggetto con un determinato peso deve essere in ogni sua componente adatto a reggere il peso stesso. Ciao
Ciao Enrico, grazie per il tuo intervento.
per quanto riguarda il primo punto hai descritto perfettamente una situazione di pesca in cui normalmente, a meno di esemplari singoli difettati, non si verificano dei problemi. Le casistiche di rotture sono limitatissime. E' proprio questo il problema, la stragrande maggioranza delle segnalazioni indicate dai laziali, ma non solo da loro, non si ha con simili condizioni di pesca. Capisci adesso perché il dubbio permane? Non è neanche un dubbio ormai. Le loro circostanze di pesca non li costringono ad un primo recupero non jerkato ed ecco che stranamente, essendo più liberi di fare quello che vogliono, nascono i problemi.
Non voglio accusare nessuno ragazzi, non dico che non sapete jerkare, non mettetemi in bocca parole che non ho detto. Diciamo che l'artificiale era al limite della sopportabilità ma con un uso estremo ha presentato dei problemi.

secondo punto. Hai ragione ma stai descrivendo una situazione che non è. Detta così sembra che la struttura non regga ad un normale utilizzo. Non è così. Ti assicuro che non è facile rompere il setto, continuo a ripetere che nei test fatti non ci siamo riusciti e ci abbiamo provato molto, era il nostro interesse farlo, anche perché conoscere il limite di rottura e fondamentale. Inoltre non lavoriamo in fabbriche che sono nate ieri e le loro casistiche non comprendono queste tipologie di rotture con questi materiali e questi spessori. E' chiaro che non possiamo non rifarci anche all'esperienza acquisita in 20 di lavorazioni
La cosa che mi fa più piacere è che si è potuto parlare senza fraintendimenti :smt023 . Come avrai notato ho detto che il primo ha difettato dopo un uso molto prolungato e anche qualche cattura :smt098 . Per il resto ti ripeto ne ho altri 3 nuovi e non posso che essere contento per l'attività made in Sardinia. Ciao :smt039
Enrico

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Re: Close Up artificiali: Mommotti di Seaspin

Messaggio da mimmus » ven mar 07, 2014 11:04 am

coronaria ha scritto:
mimmus ha scritto:
Forse qualcuno per 'jerkata' intende un movimento verso il basso della canna a filo teso :smt018

praticamente stai dicendo pure tu che non sappiamo jerkare.......aoh!! gia' si è sparsa la voce. :smt040 :smt040
Guarda che stai parlando con la patria della jerkata :-D
Intendevo che, forse, per altri, la jerkata è quella definita da coronaria, in modo politicamente scorretto, "da frocetti" :smt052 :-D
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Re: Close Up artificiali: Mommotti di Seaspin

Messaggio da coronaria » ven mar 07, 2014 12:32 pm

:smt058 :smt058 :smt058 :smt058

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Re: Close Up artificiali: Mommotti di Seaspin

Messaggio da Saltiga » ven mar 07, 2014 1:19 pm

Vabbe in pratica se la piamo in quel posto.... allora converrá sconfigliarne l'acquisto nel lazio dato che per il nostro modo errato (punti di vista) di usare il 190 questo diventa un artificiale usa e getta, almeno fino a che non arrivano i nuovi :smt023
Marco
lì c'è scritto saltiga ma ci andrebbe stella

una volta distratto alla guida sorpasso mentre ero al telefono la punto dei carabinieri, avevo la canna in macchina ..... per fortuna uno dei due era un pescatore!!!

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Re: Close Up artificiali: Mommotti di Seaspin

Messaggio da Massimo » ven mar 07, 2014 3:44 pm

a beh, allora non vale la pena di sostituirli e ve la piate du vorte in quel posto!!! :grin: :grin: :grin:
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Re: Close Up artificiali: Mommotti di Seaspin

Messaggio da coronaria » ven mar 07, 2014 3:59 pm

Massimo ha scritto:a beh, allora non vale la pena di sostituirli e ve la piate du vorte in quel posto!!! :grin: :grin: :grin:

massimo demo ricomincia' da capo...me rimetto l'elmetto !! :smt019 :smt019 :smt005 :smt005 :smt005
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Re: Close Up artificiali: Mommotti di Seaspin

Messaggio da Massimo » ven mar 07, 2014 4:30 pm

coronaria ha scritto:
Massimo ha scritto:a beh, allora non vale la pena di sostituirli e ve la piate du vorte in quel posto!!! :grin: :grin: :grin:

massimo demo ricomincia' da capo...me rimetto l'elmetto !! :smt019 :smt019 :smt005 :smt005 :smt005
aaaaaaaaaaa ma sete de coccio!!! :grin: :grin: :grin: :grin:
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Re: Close Up artificiali: Mommotti di Seaspin

Messaggio da coronaria » ven mar 07, 2014 5:28 pm

Massimo ha scritto:
coronaria ha scritto:
Massimo ha scritto:a beh, allora non vale la pena di sostituirli e ve la piate du vorte in quel posto!!! :grin: :grin: :grin:

massimo demo ricomincia' da capo...me rimetto l'elmetto !! :smt019 :smt019 :smt005 :smt005 :smt005
aaaaaaaaaaa ma sete de coccio!!! :grin: :grin: :grin: :grin:

EJAAAAAAAAA!!!! :smt005 :smt005
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Re: Close Up artificiali: Mommotti di Seaspin

Messaggio da Ziofabio » sab mar 29, 2014 8:29 pm

Ho avuto modo di provare la nuova serie di momotti 190 e finalmente non ho più riscontrato i problemi della "vecchia" serie. Funzionano bene e catturano. Finalmente qualcuno non ci prenderà più in giro chiedendoci come gerchiamo. :-D

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Re: Close Up artificiali: Mommotti di Seaspin

Messaggio da Massimo » lun mar 31, 2014 10:46 am

il qualcuno sono io e non vi ho preso in giro, ho chiesto informazioni utili a fini progettuali.
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Re: Close Up artificiali: Mommotti di Seaspin

Messaggio da Pablos » lun mar 31, 2014 8:37 pm

Massimo ha scritto:il qualcuno sono io e non vi ho preso in giro, ho chiesto informazioni utili a fini progettuali.
Zio Fabio chi lo conosce di persona sa che ha la battuta facile :-D ma ha anche esperienza da vendere :smt023
E noi Massimo siamo stati lieti nel darVi le nostre umili impressioni,di aver trovato come sempre un'azienda pronta e imminente nelle risposte, che siate riusciti a risolvere il problema e continueremo a fare il tifo per i prodotti italiani.
Anche io ho avuto modo di provare a distruggere la nuova serie e tra morsi,sbatti,jerka e lancia tutti i miei 190 continuano a fare il loro sporco lavoro :smt106
Paolo

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Re: Close Up artificiali: Mommotti di Seaspin

Messaggio da Ziofabio » mar apr 01, 2014 12:21 pm

Grazie Paolo. Massimo il mio intervento era volto semplicemente a chiarire che il problema che avevamo riscontrato con il 190 ora è stato risolto. Nello stesso modo in cui abbiamo notato il problema e lo abbiamo esposto sul forum ci tenevo ad evidenziare, sempre sul forum, che lo avete risolto nel migliore dei modi, come è giusto che faccia un'azieda giovane e dinamica come la vostra. Niente più niente meno. Come ha detto Paolo la mia era solo una battuta di spirito. :smt039

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Re: Close Up artificiali: Mommotti di Seaspin

Messaggio da coronaria » mar apr 01, 2014 8:28 pm

Massimo ha scritto:
Ziofabio ha scritto:Propongo una soluzione salomonica che dovrebbe andare bene per tutti, non dovete sostituirci i 190 ma semplicemente mandarci i nuovi 190 in modo che noi possiamo testarli a dovere. Se resisteranno alle nostre marziane gercate, le famose gercate laziali, allora avranno superato il più duro dei crash test. :-D :-D :-D :-D :-D . Amen.
non copiare!!! l'ho già proposto prima io!!! :grin:

e cosi' è successo ,

in ordine ringrazio Massimo per la sua correttezza e coerenza ,Stefano Pisu' per la sua tempestiva' e generosita' :-D :-D Francesco Paolini molto disponibile nell' assecondare e nell'aver avuto una pazienza insuperabile con dei rompicojones come noi.
Infine ringrazio l'amico jonathan , paolo e marco e ziofabio che si sono prestati (con piacere) nel provare a distruggere i nuovi 190
e nel verificare con immensa gioia che il problema è stato superato brillantemente mettendo a dura prova con frustate di ogni tipo e jerkate maschie e urti in ogni dove sul ghiozzo i nostri amati 190,

questi sono i risultati:


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un ringraziamento particolare va' ai nostri amici barra che si sono prestati molto generosamente fino ad invitarci a cena :-D :-D

TUTTO QUESTO GRAZIE A SEASPIN .
Ultima modifica di coronaria il mer apr 02, 2014 1:24 pm, modificato 1 volta in totale.
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